Progetti PANDA TREK

Progetto TERRE S...CONFINATE

Progetto TERRE S...CONFINATE

MA SE GHE PENSO...

“Ma se ghe penso” ...quando “italiano” era “migrante”

Obiettivo:         approfondire la realtà dell’emigrazione italiana a partire dalla seconda metà dell’Ottocento

Strumenti:       racconti e testimonianze di emigrati, immagini d’epoca, canzoni del tempo, lavagna

Modalità:           due incontri in classe e una gita in giornata

Dettagli:           vedi sotto

Primo incontro

Pensieri in libertà: Ma se ghe penso a MIGRARE…una parola tira l’altra.

Carta di identità del migrante: età, da dove viene, che lavoro fa, è andato a scuola, cosa sogna ??

Il viaggio del migrante: come è vestito, che bagaglio ha, con quali mezzi viaggia (cavallo, nave, ??), quanto dura il viaggio, dove alloggia e cosa mangia durante il viaggio ??

Secondo incontro

L’arrivo del migrante: come viene accolto, dove si stabilisce, quale lavoro può fare (Argentina-La Boca, Brasile –Porto Ralche, USA – Ellis Island)

La vita dell’italiano straniero: quanto guadagna, quanto rimane lontano da casa, cosa canta, come è considerato dalla gente del posto

Grandi eventi legati a migranti italiani: Monogah 1907, Dawson 1913,…

Gita in giornata

Genova: Commenda di San Giovanni di Pré (spedali, accoglienza, cavalieri di Malta, pellegrini e cavalieri, Via di Pré (strada abitata da stranieri, sestieri), via del Campo (de André), Sottoripa, Caricamento e Porto Vecchio (Genova potenza in mare, grano saraceno, focaccia), …

FACOLTATIVO: Visita tematica al GALATA Museo del Mare di Genova in particolare sezione Memoria e Migrazione










MANDI!

“Io appartengo all’unica razza che conosco, quella umana”   Albert Einstein

Chi immerge una mano nell’acqua del mare comunica con tutto il mondo, perché il mare non ha confini

(Fulvio Molinari)

1) I confini personali …

E soprattutto, mi chiedo, ce la farò? Dormo sveglia e cerco ancora il confine tra me e te” (Meg)

Il confine è qualcosa che protegge e rassicura, che limita la propria libertà personale, che costruisce l’identità nel rapporto dentro – fuori, ma che in questo stesso rapporto può escludere la curiosità e la conoscenza di “altro”…

Il confine può essere una meta, uno stimolo ad andare oltre, oppure una paura, una barriera invalicabile …

Il confine sta tra il mio corpo e l’aria che lo avvolge, tra la mia pelle e gli oggetti che tocco… Tra me e gli altri c’è un confine - “ fin dove posso andare?” - che dipende da chi sono io, da chi è l’altro, dal contesto in cui ci troviamo …

I confini sono fisici, culturali, mentali … i confini non sono fissi.

Durante il primo incontro esploriamo i nostri confini con giochi di ruolo, letture e attività di scrittura creativa.

2) I confini nazionali

“Mi scusi Presidente, non è per colpa mia, ma questa nostra Patria non so che cosa sia … “ (Giorgio Gaber)

Le possibilità per definire un “Italiano”: la terra, il “sangue”, la cultura …

Un esempio dalla storia, il confine della Venezia Giulia: italiani di qua e di la’ … la storia dell’esodo e le storie di chi è partito e di chi è rimasto.

Durante il secondo incontro affrontiamo alcuni temi legati all’identità nazionale, aiutandoci con un esempio tratto da una storia poco studiata.

3) La gita

- Escursione in natura, con attività ludiche sul tema del “confine”

* Viaggio di istruzione a Trieste