Natura e Escursionismo..

Parco ALPE VEGLIA-DEVERO

Camminare come in una fiaba tra i Laghi delle Streghe e delle Fate…Un assaggio del Parco Devero-Veglia tra boschi di larici ed il profumo dei rododendri, alla scoperta di angoli più o meno nascosti, lontano dalla folla. L'ambiente è caratterizzato da ampi pascoli contornati da lariceti.

Obiettivi specifici: stimolare lo spirito di osservazione volto alla conoscenza e alla comprensione dell’ambiente montano

Attività: escursioni nel Parco sino al Rifugio Castiglioni

Durata: da due giorni in su


Val FORMAZZA

La Val Formazza, percorsa dal fiume Toce è ricca di abetaie e laghetti naturali e artificiali. La valle, infatti, ospita numerose dighe artificiali. Tutte le dighe sono adibite alla produzione dell'energia idroelettrica. Nella frazione La Frua la spettacolare Cascata del Toce.

Obiettivi specifici: stimolare lo spirito di osservazione volto alla conoscenza e alla comprensione dell’ambiente montano e alle potenzialità dell’energia pulita

Attività: escursioni tra bacini artificiali

Durata: da due giorni in su


VAL d’OTRO in VALSESIA

Sei piccoli borghi: Follu, Scarpia, Ciucche, Weng, Felljerc, e Dorf, con le fontane monolitiche, i forni del pane, le stalle, le case walser e le cappelle sono gli abitati della Val d’Otro. Non luoghi-museo ma luoghi vissuti, ancora oggi ben vivi, in cui gli orti con le loro coltivazioni d’eccellenza, i pastori e l’architettura Walser, conservatasi inalterata, ripropongono il passato. La nascita delle frazioni ad opera di coloni Walser provenienti da Gressoney, risale ai primi anni del XIV secolo., elementi di un’economia autosufficiente, che ha saputo mantenerli nel tempo e rinnovarne l’utilizzo.

Obiettivi specifici: conoscere e comprendere un ambiente montano e una civiltà montana

Attività: escursioni in Val d’Otro

Durata: da un giorno in su

 


RIFUGIO PASTORE in VALSESIA

Il Rifugio Pastore, si trova nel Parco Naturale Alta Valsesia, a 1575 mt in località Alpe Pile. Il verde pianoro su cui è adagiato il rifugio, antica sede del ghiacciaio del Sesia, è uno dei punti panoramici più importanti sulla parete sud del Monte Rosa. Impegnata sui temi dell’inquinamento, della salvaguardia della natura e della conservazione del paesaggio in montagna, la sezione del Cai di Varallo volle un rifugio funzionale e moderno ma in armonia con l’ambiente.

Obiettivi specifici: conoscere aspetti naturalistici

Attività: escursione

Durata: da un giorno in su


Valle LOCANA e Valle ORCO

Il paesaggio è quello tipico delle vallate glaciali dove è evidente l’azione modellatrice dei ghiacciai nel corso dei millenni. . Il Gran Piano di Noasca è forse una delle zone meno conosciute e frequentate del Parco, il Gran Piano e le aree circostanti sono la meta ideale per chi desideri osservare branchi di camosci e stambecchi al pascolo. I prati verdeggianti sono ricchi di acque a tratti ricoperte dai bianchi piumetti degli eriofori. Una splendida traversata consente di raggiungere il Gran Piano partendo poco sotto il Colle del Nivolet, con una balconata continua sulla Valle Orco. Il Pian del Nivolet è' uno dei più interessanti altopiani delle Alpi, zona ricchissima di acqua: oltre ai numerosi laghetti, incastonati tra le rocce, la verde distesa di pascoli è percorsa dalla Dora di Nivolet che con i suoi meandri forma acquitrini e torbiere, ambienti ideali per la rana temporaria e per le molte specie di piante.

Obiettivi specifici: conoscere aspetti di una valle montana

Attività: escursioni     

Durata: da un giorno in su


ROCCAVERANO e le sue Orchidee

È la piccola capitale della Langa Astigiana, il paese più alto, il più rappresentativo, il più esteso, quello che giustifica l'essenza montana dell'intero territorio. Isolato sulla grande collina che divide le due valli Bormida, circondato dalla chiostra di torri che hanno costituito per secoli la sua difesa, immerso in uno scenario di boschi e terrazze, di cascine e di pascoli, Roccaverano è avvolto in una dimensione mitica che sembra protesa al di là e al di sopra del tempo e dello spazio. Ogni casa, ogni portale, ogni immagine scolpita o dipinta delle sue chiese trasuda di storia, di fatti e vicende dei secoli passati. Qui vicino cresce, solo sui prati del Bric Puschera la piccola, delicata orchidea spontanea.

Obiettivi specifici: conoscere un borgo e i suoi dintorni

Attività: visita al borgo e breve escursione

Durata: un giorno


Il BOSCO BANDITO di PALANFRE’ in Valle Vermegnana

È almeno dall'inizio del '700 che, al fine di proteggere l'abitato di Palanfrè dalle valanghe, era stato vietato (cioè "bandito") il taglio del bosco di faggio a monte delle case. Il primo documento scritto che ne dà testimonianza sono i Bandi Campestri del 1741, tuttora conservati nell'Archivio storico comunale di Vernante. Giunta fino a noi praticamente intatta e con esemplari di oltre 300 anni di età, la bellissima faggeta è stata tutelata fin dal 1979 dalla Regione Piemonte sotto forma di Riserva Naturale Bosco e Laghi di Palanfrè. Nel 1995 è stata accorpata con l'allora Parco Naturale dell'Argentera e dall'unione ha preso forma il Parco Naturale delle Alpi Marittime. Il bosco bandito ha un'estensione di oltre 20 ettari.

Obiettivi specifici: conoscere un bosco

Attività: escursione nel bosco

Durata: un giorno


PIAN della MUSSA in VAL di LANZO

L’estesa pianura erbosa, attraversata dalla Stura, si estende per alcuni chilometri a oltre 1700 metri di altezza e, nel suo punto più alto, arriva a quota 1850 metri presso il Rifugio Città di Ciriè. In passato il pianoro era ricoperto da un ghiacciaio, trasformatosi in lago che infine si colmò di materiali alluvionali. L’ampia distesa è circondata da uno splendido anfiteatro di cime alpine, che culminano con la Bessanese (3604 metri) e la Ciamarella (3637 metri).

Obiettivi specifici: conoscere aspetti naturalistici

Attività: escursione

Durata: da un giorno in su


MONTE TOBBIO nel Parco delle Capanne di Marcarolo

Il vasto altopiano di Marcarolo è situato nell'area montuosa dell'Appennino Ligure-Piemontese, all'estremo sud della provincia alessandrina. L'area del Parco è dominata dalla piramide massiccia del Monte Tobbio ed ha la peculiarità di godere la vista del Golfo Ligure, posto a meno di dieci chilometri in linea d'aria. L'area è di particolare interesse naturalistico per l'abbondanza di corsi d'acqua e di zone umide.

Obiettivi specifici: conoscere un parco appenninico

Attività: escursione su Tobbio e le cime circostanti

Durata: da un giorno in su


MONTE ANTOLA

Il Monte Antola, la cima più elevata del Parco, si trova sul crinale che raccorda l'alta valle Scrivia con l'alta val Trebbia. È noto per le incantevoli fioriture che ne colorano i versanti. Oltre alle copiose fioriture dei narcisi, si possono ammirare varie specie di orchidee, genziane, gigli, ranuncoli, aquilegie...

Obiettivi specifici: conoscere l’appennino tra Liguria e Piemonte

Attività: escursione sino al Rifugio Monte Antola

Durata: da un giorno in su


Antica Strada da DOMODOSSOLA a VILLADOSSOLA...

Si attraversano villaggi rurali, costruiti in pietra e legno, e boschi ormai inselvatichiti, ma che mostrano ancora evidente la testimonianza della vita e dell’economia del passato. Il castagno è l’albero simbolo di questa civiltà contadina: da elemento naturale a importante motore dell’economia locale. La Val d'Ossola, estrema punta del Piemonte verso la Svizzera, ha una schietta e silenziosa bellezza che conquista al primo sguardo...

Obiettivi specifici: conoscere un’“antica strada”

Attività: escursione da Domodossola a Villadossola

Durata: un giorno


Antica Strada da CANNOBIO a CANNERO...

Cannobio è terra di confine tra Piemonte e Canton Ticino. La sua vetustà è tutta racchiusa nella solenne parata degli edifici cinque-seicenteschi sul lungolago. È un antico paese, che lega il proprio passato al mondo contadino della retrostante valle Cannobina. Cannero Riviera... un paese situato tra montagna e lago...un pittoresco porticciolo; viuzze tipicamente medioevali; chiese e cappelle votive; terra di fiori e di camelie.

Obiettivi specifici: conoscere un’“antica strada”

Attività: escursione da Cannobio a Cannero

Durata: un giorno


LAGO MAGGIORE...

L'origine del Lago Maggiore è in parte glaciale, ma è accertato che l'escavazione glaciale è avvenuta su una preesistente valle fluviale, il profilo del lago ha infatti la tipica forma a V delle valli fluviali. Come materiale da costruzione è stato molto utilizzato in passato il granito rosa di Baveno. Sono peraltro conosciuti gli usi costruttivi antichi della pietra d'Angera, mentre le cave di calcare di Caldè fornirono per lunghissimi secoli la materia prima per la calce con cui vennero innalzati edifici di Lombardia e Piemonte, complice la facilità di trasporto tramite barca, prima sul lago, indi sui navigli milanesi.

Obiettivi specifici: conoscere i principali aspetti storico-artistici-naturalistici

Attività: itinerari lungo le sponde   

Durata: da un giorno in su


GRAN BOSCO di SALBERTRAND

Si estende sulla destra della Val di Susa e il principale motivo di istituzione del Parco, risiede nel particolare valore naturalistico del Gran Bosco vero e proprio: 700 ettari di foresta mista di abete bianco e abete rosso, unica nel panorama della vegetazione piemontese.

Obiettivi specifici: conoscere un bosco

Attività: escursione nel bosco

Durata: un giorno


Il BOSCO dell’ALEVE’ in Val Varaita

Il bosco dell’Alevè si trova in alta Valle Varaita. Il toponimo è di origine occitana, e significa letteralmente bosco di pini cembri (dall’occitano èlvo, pino cembro). L’Alevè è la cembreta più estesa delle Alpi: Si tratta di un bosco antichissimo, le cui origini si fanno risalire alle grandi glaciazioni del quaternario. Fu ricordato nell’Eneide di Virgilio e nella Historia Naturalis di Plinio il Vecchio. Il cembro più vecchio dell’Alevè ha più di seicento anni. Al centro del bosco si collocano due piccoli laghi: il Lago Secco a 1890 m, che con il tempo si sta sempre più arricchendo di acque, e il Lago Bagnour a 2017 m che, al contrario, si sta trasformando in torbiera. Sulle rive di quest’ultimo sorge il Rifugio Bagnour.

Obiettivi specifici: conoscere un bosco

Attività: escursione nel bosco

Durata: un giorno


I FAGGI di AVIGLIANA

L'elemento centrale di questo ambito nel quale convivono a stretto contatto l'uomo moderno e la natura è rappresentato dai Laghi di Avigliana che sono, insieme alle imponenti formazioni moreniche che li circondano, una testimonianza degli ultimi due periodi glaciali. Da quando, diecimila anni fa, l'imponente ghiacciaio wurmiano si è ritirato la storia naturale di questi piccoli bacini si è intrecciata con quella dell'uomo sempre presente sulle loro rive. Quest'area riveste un notevole interesse storico e naturalistico.

Obiettivi specifici: conoscere aspetti naturalistici

Attività: escursione

Durata: un giorno


TRAVERSATA delle LANGHE...

L’itinerario escursionistico denominato “Grande Traversata delle Langhe” unisce Saliceto a Santo Stefano Belbo, percorrendo le dorsali che separano le valli Belbo, Bormida ed Uzzone. I suoi quasi 60 km di sviluppo si snodano principalmente in cresta, garantendo un susseguirsi di aperture panoramiche di grande suggestione, particolarmente fruibili dagli escursionisti “lenti”, siano essi a piedi, a cavallo o in mountain bike.

Obiettivi specifici: conoscere aspetti naturalistici

Attività: escursione

Durata: da un giorno in su


ECOMUSEO ROCCHE del ROERO... Il SENTIERO della CASTAGNA GRANDA a Monteu Roero...

L'Ecomuseo delle Rocche del Roero riunisce in un unico museo a cielo aperto, gli otto comuni di sommità sorti dopo l'anno mille sulla faglia delle "Rocche". Da Cisterna a Pocapaglia ci si imbatte in un territorio unico fatto di borghi arroccati sui crinali delle colline, una flora unica composta da microclimi secchi che convivono accanto ad altri estremamente umidi. Le Rocche del Roero sono un fenomeno geologico di erosione che ha dato vita a veri e propri canyon profondi oltre cento metri che nelle ore del tramonto si tingono di un rosso acceso.

Obiettivi specifici: conoscere aspetti naturalistici

Attività: escursione

Durata: un giorno


Sentiero dei PRINCIPI alla SACRA di SAN MICHELE...

Si narra che il 25 ottobre 1836 per volere di Carlo Alberto le salme di 27 nobili Savoia vennero portate da un corteo funebre da Giaveno alla Sacra di San Michele attraverso questo sentiero, per essere tumulate nei sotterranei della Sacra stessa; da allora il tratto diventò in “piemontese” Strà dij Prinsi.

Obiettivi specifici: conoscere l’importanza di abbazie nella storia

Attività: escursione e visita alla Sacra e a Novalesa

Durata: un giorno


GRANDE TRAVERSATA BIELLESE

La Grande Traversata del Biellese (GtB) è un lungo itinerario ad anello che si svolge in gran parte a quote moderate o in pianura, ben segnalato e facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. L'intero percorso può essere completato in 15 giornate consecutive, pernottando nei B&B, negli alberghi e nelle aziende agrituristiche che si incontrano lungo il tracciato. Altrimenti può essere frazionato in tratti che possono essere percorsi in uno o più giorni e scelti in funzione del tempo a disposizione e dell'allenamento. La gran parte del percorso si svolge su sentieri, carrarecce e strade carrozzabili con fondo naturale.

Obiettivi specifici: conoscere aspetti naturalistici

Attività: escursione su alcuni tratti

Durata: da un giorno in su


GTA... Grande Traversata Alpina

Si ispira all’iniziativa francese chiamata “La Grande Traversee des Alpes”, ed è uno splendido itinerario escursionistico nato alla fine degli anni ’70 da un gruppo di escursionisti e volontari per. Il percorso attraversa tutte le vallate del Piemonte ed è nato per essere percorso da Sud a Nord, quindi dal mare verso i giganti delle Alpi, anche se in molti, soprattutto stranieri – fra cui spiccano i tedeschi – lo percorrono in senso opposto. È un itinerario escursionistico che unisce tutto l’arco alpino occidentale. Si snoda dai monti di Domodossola fino alle Alpi liguri per una lunghezza complessiva di circa 1.000 km ed è marcato con un segno a tre bande Rosso-Bianco-Rosso con la scritta “gta” nel centro. Il percorso è suddiviso in 55 tappe, che possono durare da cinque a otto ore di marcia. Solitamente alla fine di ogni tappa vi è una apposita struttura ricettiva, oppure un rifugio.

Obiettivi specifici: conoscere aspetti naturalistici

Attività: escursione su alcuni tratti

Durata: da un giorno in su


Le TERRE del RISO in bici

“Nasce nell’acqua, muore nel vino”, si usa dire nella pianura piemontese, dove il riso viene su in primavera, irrigato da decine di canali che si abbeverano nel Sesia e nel Ticino. Qui, tra Vercelli e Novara, si coltiva il 50 per cento circa della produzione risicola italiana (fonte: Ente Nazionale Risi). Insieme alla Lomellina, in Lombardia, le due province formano un triangolo dai chicchi d’oro. Sono terre d’acqua lontane dai canonici itinerari turistici. Eppure sanno stupire, con il mare a scacchi che riflette nuvole e cielo da aprile a maggio e che diventa un verdissimo prato inglese da giugno in poi.

Obiettivi specifici: conoscere aspetti naturalistici

Attività: escursione su alcuni tratti

Durata: un giorno