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ABBAZIA di SAN NAZZARO SESIA

La fondazione dell’Abbazia di San Nazzaro Sesia è legata ad un documento datato 1040, citato da più storici in relazione a fatti diversi, chiamato “Donatio Riprandi”. Riprando è il 48° Vescovo di Novara ed è un Conte di Biandrate, fratello del vassallo imperiale. In quella data Riprando dona il terreno su cui sorgerà l’abbazia ai monaci benedettini “…quivi chiamati con diritto di decima…”.

Obiettivi specifici: conoscere principali aspetti storici e naturalistici del luogo

Attività: visita all’Abbazia e al Parco delle Lame del Sesia

Durata: un giorno


ABBAZIA di STAFFARDA

L’Abbazia di Staffarda è un imponente complesso abbaziale fondato nel XII secolo in stile romanico che comprende la chiesa, gli edifici monastici e nove cascine. Fondata tra il 1122 ed il 1138 sul territorio dell’antico Marchesato di Saluzzo, l’Abbazia benedettina cistercense raggiunse in pochi decenni una notevole importanza economica quale luogo di raccolta, trasformazione e scambio dei prodotti delle campagne circostanti, rese fertili dai monaci con estese e complesse opere di bonifica. L’importanza economica aveva portato all’abbazia privilegi civili ed ecclesiastici che ne fecero il riferimento della vita politica e sociale del territorio. Nel 1690 i Francesi, guidati dal generale Catinat invasero l’Abbazia distruggendo l’archivio, la biblioteca, parte del chiostro e del refettorio; dal 1715 al 1734, con l’aiuto finanziario di Vittorio Amedeo II, vennero effettuati lavori di restauro che in parte alterarono le originali forme gotiche dell’architettura. Con Bolla Pontificia di Papa Benedetto XIV, nel 1750, l’Abbazia ed i suoi patrimoni divennero proprietà dell’Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro, ed eretti in Commenda.

Obiettivi specifici: conoscere l’importanza di abbazie nella storia

Attività: visita all’Abbazia di Staffarda

Durata: un giorno


Il RICETTO di CANDELO e il SANTUARIO di OROPA

ll Ricetto è un capolavoro di libertà, il simbolo del senso di autodeterminazione dei candelesi. È una fortificazione per la difesa del popolo, non una fortificazione usata dai signori per opprimere il popolo. Ricetto vuol dire “rifugio”: per le povere masserizie delle famiglie, per le loro granaglie, per le botti del loro vinello. A sinistra del complesso monumentale del Santuario di Oropa è situato il Sacro Monte, riconosciuto Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. L’intervento di diverse comunità del Biellese fu determinante per la realizzazione, fra il ‘600 e il ‘700, delle dodici cappelle dedicate alla vita della Vergine e popolate di statue in terracotta policroma a grandezza naturale.

Obiettivi specifici: conoscere principali aspetti storico-artistici della zona

Attività: visita al Ricetto e al Santuario

Durata: un giorno


I WALSER in VALSESIA

Sei piccoli borghi: Follu, Scarpia, Ciucche, Weng, Felljerc, e Dorf, con le fontane monolitiche, i forni del pane, le stalle, le case walser e le cappelle sono gli abitati della Val d’Otro. Non luoghi-museo ma luoghi vissuti, ancora oggi ben vivi, in cui gli orti con le loro coltivazioni d’eccellenza, i pastori e l’architettura Walser, conservatasi inalterata, ripropongono il passato. La nascita delle frazioni ad opera di coloni Walser provenienti da Gressoney, risale ai primi anni del XIV secolo., elementi di un’economia autosufficiente, che ha saputo mantenerli nel tempo e rinnovarne l’utilizzo.

Obiettivi specifici: conoscere e comprendere un ambiente montano e una civiltà montana

Attività: escursioni alla Cascata dell’Acquabianca, al Rifugio Pastore, in Val d’Otro

Durata: da un giorno in su


Il MARCHESATO di SALUZZO...

Citato per la prima volta nel 1028 come “castrum”, in un atto relativo ai possedimenti del marchese di Torino, si pensa però che Saluzzo sia esistito fin dall’epoca romana. Governato da quattordici marchesi, il Marchesato di Saluzzo raggiunse la massima fortuna nel XV secolo. Dopo un breve periodo di decadenza, Saluzzo venne poi annesso al Ducato Sabaudo nel 1601 e poi al regno francese durante il periodo napoleonico. Con la costituzione del Regno d’Italia, fu nominato capoluogo di circondario e sede di sottoprefettura.

Obiettivi specifici: conoscere principali aspetti storico-artistici della zona

Attività: itinerari in città, visita a castelli, musei e abbazie

Durata: da un giorno in su

 


GLORIOSO RIMPATRIO VALDESE

Un viaggio che ha inizio la notte del 26 agosto 1689, tre anni dopo l’esilio forzato dei valdesi a seguito della revoca dell’editto di Nantes, quando meno di 1000 uomini si incamminarono dalle sponde del lago di Ginevra verso la Savoia, con la speranza di tornare nelle proprie valli in Piemonte, e che termina 13 giorni dopo.

Obiettivi specifici: conoscere principali aspetti storici

Attività: Escursione da Pragelato-Grange a Balziglia

Durata: da un giorno in su


SACRA di SAN MICHELE e ABBAZIA di NOVALESA

La storia dell'abbazia di Novalesa ha inizio il 39ì0 gennaio 796 per mezzo dell'atto di fondazione dovuto all'allora signore franco di Susa, a controllo del valico del Moncenisio; In questo periodo i monasteri avevano infatti una precisa valenza strategica e i Franchi in particolare, non solo li considerarono loro sfera di influenza, ma li utilizzarono come basi di partenza per le loro incursioni. La Sacra di San Michele è un complesso architettonico collocato sul monte Kircheriano, all'imbocco della Val di Susa. È il monumento simbolo della regione Piemonte. Ristrutturato, è affidato alla cura dei padri Rosminiani.

Obiettivi specifici: conoscere l’importanza di abbazie nella storia

Attività: visita alla Sacra e a Novalesa

Durata: da un giorno in su


SUPERGA

Torino 1706… la città viene invasa dall’esercito Franco-Spagnolo di Luigi XIV e le milizie piemontesi, insieme alle truppe alleate austriache, si trovano in difficoltà. Il Duca Vittorio Amedeo II e il Principe Eugenio di Savoia-Soisson, che guidano l’esercito locale, salgono sul colle di Superga per osservare dall’alto il campo di battaglia. In una piccola chiesa sul colle, davanti alla Statua della Madonna delle Grazie, il Duca fa un voto: se avesse vinto, avrebbe fatto costruire in quello stesso posto una grande chiesa in onore della Vergine. Dopo una dura battaglia l’esercito nemico viene sconfitto e la città liberata. Filippo Juvarra costruì il Santuario

Obiettivi specifici: conoscere un luogo simbolo di Torino

Attività: visita al santuario

Durata: un giorno


Il ROMANICO nell’ASTIGIANO

Un tempo attraversato dai pellegrini e viandanti che si spostavano lungo i percorsi della Via Francigena, sorgono tra le morbide colline dell’Astigiano le splendide chiese romaniche edificate tra XI e XII secolo. Su tutti la Canonica di Santa Maria di Vezzolano; la leggenda narra sia stata fondata da Carlo Magno nel 773.

Obiettivi specifici: conoscere un territorio ed un periodo storico

Attività: escursione tra le chiese romaniche da Superga a Crea

Durata: da un giorno in su


La VENARIA REALE

La Venaria Reale, grandioso complesso alle porte di Torino con Reggia, Giardini e Scuderie è un capolavoro dell’architettura e del paesaggio dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997. L’edificio monumentale, vanta alcune delle più alte espressioni del barocco universale: l'incantevole scenario della Sala di Diana progettata da Amedeo di Castellamonte, la solennità della Galleria Grande e della Cappella di Sant’Uberto con l’immenso complesso delle Scuderie Juvarriane, le fastose decorazioni, la spettacolare Fontana del Cervo nella Corte d’onore.

Obiettivi specifici: conoscere un luogo simbolo di Torino

Attività: visita a Reggia e Giardini

Durata: un giorno


I FORTI sulle ALPI a difesa del Piemonte

Fin dal loro nome, sia il Piemonte sia Torino dimostrano quanto le montagne siano da importanti per la cultura e la vita del territorio. In particolare, fin dai tempi di Annibale gli abitanti del territorio torinese hanno dovuto fronteggiare numerosi arrivi e tentativi di invasione da popoli o eserciti che attraversavano le Alpi. Per fronteggiare questi attacchi, fin dal Medioevo, ma soprattutto tra Ottocento e Novecento sono state costruite numerose fortificazioni di montagna lungo l'arco alpino che separa e unisce Italia e Francia: qui arrivavano le truppe piemontesi e poi italiane, con le loro artiglierie e i loro cannoni per battaglie tanto storiche quanto epiche. Colpite e spesso abbattute durante la prima e la seconda guerra mondiale, molte di queste opere di fortificazione, che si trovano quasi tutte dal Moncenisio all'Assietta, sono ridotte a pochi ruderi difficilmente raggiungibili. Tuttavia ancora oggi sono visitabili diversi forti militari alpini a pochi chilometri da Torino: alcuni mostrano solo i resti di un tempo, altri ancora sono stati ristrutturati e ospitano mostre o musei. Tutti si trovano in luoghi e paesi con panorami mozzafiato, aria fresca e pulita, e sono facilmente raggiungibili in auto da Torino.

Obiettivi specifici: conoscere antiche fortificazioni

Attività: visita a scelta ai Forti di Fenestrelle, Exilles, Bramafam, la Brunetta

Durata: da un giorno in su


Antica Strada da CANNOBIO a CANNERO

Cannobio è terra di confine tra Piemonte e Canton Ticino. La sua vetustà è tutta racchiusa nella solenne parata degli edifici cinque-seicenteschi sul lungolago. È un antico paese, che lega il proprio passato al mondo contadino della retrostante valle Cannobina. Cannero Riviera... un paese situato tra montagna e lago...un pittoresco porticciolo; viuzze tipicamente medioevali; chiese e cappelle votive; terra di fiori e di camelie.

Obiettivi specifici: conoscere un’“antica strada”

Attività: escursione da Cannobio a Cannero

Durata: un giorno


Antica Strada da DOMODOSSOLA a VILLADOSSOLA

Si attraversano villaggi rurali, costruiti in pietra e legno, e boschi ormai inselvatichiti, ma che mostrano ancora evidente la testimonianza della vita e dell’economia del passato. Il castagno è l’albero simbolo di questa civiltà contadina: da elemento naturale a importante motore dell’economia locale. La Val d'Ossola, estrema punta del Piemonte verso la Svizzera, ha una schietta e silenziosa bellezza che conquista al primo sguardo...

Obiettivi specifici: conoscere un’“antica strada”

Attività: escursione da Domodossola a Villadossola

Durata: un giorno


Castello di ROCCA GRIMALDA

Il castello, costruito alla sommità di uno sperone roccioso, si trova in un luogo strategicamente importante, sia perché facilmente difendibile, sia perché posto a controllo delle strade tra l'Oltregiogo ovadese e la pianura alessandrina, in un'area di forti contrasti tra il Monferrato e la Liguria. La costruzione del castello si è sviluppata nei secoli intorno alla possente torre circolare databile tra il XII e XIII secolo. Costituito inizialmente da una struttura poligonale destinata alle truppe di sorveglianza, il castello, compreso inizialmente nel feudo dei Malaspina, viene trasformato in residenza nobiliare dalla famiglia alessandrina dei Trotti intorno alla metà del '400. Successivamente, i Grimaldi, illustri patrizi genovesi, lo acquistano nel 1570 e vi risiedono per più di 200 anni, completandone la costruzione alla fine del 1700 con la maestosa facciata occidentale.

Obiettivi specifici: conoscere un’“antica strada”

Attività: escursione da Cannobio a Cannero

Durata: un giorno


Castello Reale di GOVONE

Situato sulla sponda sinistra del fiume Tanaro, in provincia di Cuneo, Govone si trova nel territorio del Roero. Confina con il Monferrato e guarda le Langhe. La storia e l'evoluzione sociale di Govone è da sempre legata al suo Castello, delimitato a nord e ad ovest da un vasto parco all'inglese e ad est da un giardino pensile, ricco di aiuole, fontane ed alberi. Il Castello è citato in un atto di vendita del 989, ma la costruzione attuale è opera dei Conti Solaro, Signori di Govone fin dal XIII secolo. Fu ricostruito per interessamento del Conte Roberto Solaro e del nipote Ottavio Francesco Solaro, al quale l'Architetto Guarino Guarini (1624-1683) dedicò il progetto di ricostruzione del castello stesso. L'esecuzione dell'opera fu proseguita dagli eredi, fra i quali il Conte Giuseppe Roberto Solaro, cui si deve la testimonianza dell'intervento, sulla facciata nord, dell'architetto Benedetto Alfieri, discepolo di Filippo Juvarra. Nel 1792, con la morte del Conte Amedeo Lodovico Solaro, che non contava diretti discendenti, il Castello e i beni passarono allo Stato.

Obiettivi specifici: conoscere un periodo storico

Attività: visita al castello

Durata: un giorno


I 23 GIORNI della CITTA’ di ALBA

“Alba la presero in duemila il 10 ottobre e la persero in duecento il 2 novembre dell'anno 1944. Ai primi d'ottobre, il presidio repubblicano, sentendosi mancare il fiato per la stretta che gli davano i partigiani dalle colline (non dormivano da settimane, tutte le notti quelli scendevano a far bordello con le armi, erano esauriti gli stessi borghesi che pure non lasciavano più il letto), il presidio fece dire dai preti ai partigiani che sgomberava, solo che i partigiani gli garantissero l'incolumità dell'esodo. I partigiani garantirono e la mattina del 10 ottobre il presidio sgomberò.” (Fenoglio)

Obiettivi specifici: conoscere principali aspetti storico-letterari

Attività: visita ad Alba e Mango sulle tracce di Fenoglio

Durata: da un giorno in su


La Resistenza in VAL PELLICE

Prima del settembre 1943, si formò a Torre Pellice un gruppo di antifascisti che nel 1942 aderì al Partito d'Azione. Nei quarantacinque giorni di Badoglio si organizzò il rifugio per i perseguitati politici e si decise la preparazione di bande armate. Dopo l'8 settembre, con uomini della valle e uomini saliti in valle, l'organizzazione partigiana entrò subito in funzione avendo come epicentro Torre Pellice e San Giovanni.

Obiettivi specifici: conoscere principali aspetti storici

Attività: escursione sui luoghi storici

 Durata: un giorno


La REPUBBLICA dell’OSSOLA

"Repubblica dell'Ossola" venne chiamato l'esperimento di autogoverno che ebbe luogo, nel settembre/ottobre del 1944, sul territorio delle vallate ossolane e della Cannobina liberate dalle forze partigiane che vi operavano. Tale rilevante episodio si inserisce nelle più complesse vicende della Resistenza in Ossola, una lotta di liberazione iniziata subito dopo l'armistizio dell’8 settembre 1943, con la formazione delle prime bande partigiane.

Obiettivi specifici: conoscere principali aspetti storico-letterari

Attività: visita ai luoghi della resistenza

Durata: da un giorno in su


Il Sentiero del PARTIGIANO JOHNNY...

Non si può parlare di resistenza e di partigiani senza parlare di Fenoglio e del Partigiano Johnny e della scelta di diventare partigiano e di camminare verso le colline per recuperare una normale dimensione umana in un mondo che ormai l’aveva dimenticata.

Obiettivi specifici: conoscere principali aspetti storici

Attività: escursione sui luoghi storici e letterari

Durata: da un giorno in su


Le BARRICATE in VALLE STURA

Fin dal Medioevo la gola che si trova subito dopo l’abitato di Pontebernardo, era conosciuta con il nome delle Barricate. Dato che la valle in quel punto si stringeva molto, venne sfruttata a scopo militare. Tra il 1924 ed il 1925 furono costruite 3 opere in caverna, molto semplici, che vennero ampliate e trasformate durante la seconda guerra. Scamparono alla distruzione imposta dal Trattato di Pace del ’47, perché molto vicine alla strada. Tra il 1940 ed il 1942 vennero edificate altre opere.

Obiettivi specifici: conoscere principali aspetti storici

Attività: Escursione sui luoghi storici

Durata: un giorno


Resistenza in VAL MAIRA

Nei venti mesi della lotta di liberazione, la valle Maira fu presidiata dai partigiani garibaldini guidati dal comandante "Steve". Il centro dell'organizzazione fu l'intera area di Roccabruna. I partigiani chiamavano familiarmente la zona la "Roccia" e, nonostante l'intera area fosse spesso sottoposta ad attacchi dei nazifascisti, si muovevano con relativa tranquillità al suo interno, forti dell'estrema capacità di spostamento delle bande, di un territorio ricco di boschi e di sentieri, ma soprattutto della partecipazione attiva degli abitanti della vallata.

Obiettivi specifici: conoscere principali aspetti storici

Attività: Escursione sui luoghi storici

Durata: un giorno