Weekend

"Che si fa questo fine settimana?"... classica domanda che ci si pone, più o meno, già al lunedì...ed arrivano le proposte più disparate tra cui quella che "tira" di più in questo momento storico..."Andiamo all'Outlet."

Fermo restando che ciascuno può fare quel che vuole del suo tempo libero, avete mai pensato che lo si potrebbe impiegare visitando una città in modo diverso dal solito cercando di carpirne il "genius lociis" oppure lo si potrebbe sfruttare camminando in mezzo ad un bosco, in cima ad un crinale, sul fondo di una valle, respirando a pieni polmoni, assimilando la bellezza del posto e la convinzione di "stare bene"?

Datemi retta...lasciate perdere la "gita" all'outlet e date un'occhiata alle proposte Panda Trek per i weekend.


  • MILANO con il TRAM … i bastioni spagnoli con il 29 o il 30

    “Succede a volte che un viaggio, lungo o breve spostamento nello spazio, diventi per noi soli anche uno spostamento nel tempo: richiamo di avvenimenti lontani, che hanno interessato la nostra esperienza personale, ma che sono legati anche alla storia dei luoghi che attraversiamo. Riaffiorano così eventi o volti sepolti nelle stratificazioni del proprio archivio mentale. Vecchi ricordi che riemergono quando torniamo in luoghi dove abbiamo trascorso infanzia e adolescenza”. Dal libro “Milano è bella in tram” di Ferruccio Rapetti

  • RIFUGIO BIETTI in GRIGNA SETTENTRIONALE …alla ricerca della guerriera bella e senza nome

    La Grigna Settentrionale con i suoi 2410 m, insieme alla Grigna Meridionale 2184 m, sono le più alte montagne vicino a Milano. Sono meta molto frequentata in tutti i periodi dell’anno. Grazie alla quota relativamente alta, d’inverno, ci si può cimentare in salite alpinistiche di varia difficoltà mentre d’estate le pareti verticali invitano numerosi rocciatori alla arrampicata. Naturalmente il dedalo di sentieri e i numerosi rifugi accolgono i molti più numerosi escursionisti fino in cima. Il rifugio Bietti si trova a 1719 m sul versante ovest della Grigna Settentrionale, sono numerosi i sentie...

  • ALTO MONFERRATO …la strada dei castelli

    La zona è nel sud della provincia di Alessandria, ai confini con la Liguria e la provincia di Asti, a nord la pianura circostante Alessandria coperto di fitti boschi, Basso Monferrato (quella settentrionale), più arido e spoglio di vegetazione. I rilievi che formano l'Alto Monferrato, dolcemente arrotondati in colline poco elevate, sono costituiti da terreni calcarei poco compatti e da depositi argilloso-arenacei risalenti al terziario. L'Alto Monferrato è disseminato di paesi, isolati sui dossi collinari, di castelli fortificati e numerosi sono i luoghi di culto. Le colline del Monferrato son...

  • PUNTA MARTIN …una montagna “vera” sul mare di Genova

    Un ambiente che racchiude le caratteristiche della macchia mediterranea e dell’alta montagna; salendo si può ammirare il mare che si stende dietro di noi e, dopo aver attraversato il più grande bosco di pini neri d’Italia, provare le emozioni della “vera” montagna lungo la cresta affilata di Punta Martin. Un’esperienza bellissima. La Punta Martin si trova nell'entroterra di Genova Pra e si erge a nord-est dell'abitato dell'Acquasanta. Il rilievo ha forma di piramide rocciosa ed è posto sul versante sud-ovest del massiccio ofiolitico del monte Penello (o Pennello) del quale costituisce la massi...

  • BOLOGNA la Dotta… … alla ricerca di Vasco, Guccini, Dalla e il “genius locii” della città

    Definita da Charles de Brosses "il gran seminario della musica italiana" nel 1740, Bologna è stata da sempre culla privilegiata delle più varie espressioni musicali (liturgica, goliardica, ebraica..) fino a rivestire, soprattutto tra il XVII e XIX secolo, un ruolo di formazione e quindi di attrazione per numerosi ed importanti artisti di fama europea. Personalità come Mozart, Liszt, Mendelssohn non mancano di compiere una sosta in città durante l’immancabile viaggio in Italia. Altri invece come Farinelli, Rossini, e Donizetti la scelgono come dimora per periodi più o meno lunghi della loro vit...

  • MONTE TOBBIO in Piemonte …un balcone su mare ed alpi…

    Queste montagne e queste valli dovevano apparire, al viaggiatore che le avesse attraversate secoli orsono, magari in epoca pre-romana, certamente molto diverse da come noi, oggi, le vediamo. Cerchiamo di immaginare una vastissima foresta che ricopra gran parte dell’Europa, un bosco immenso che colleghi il Mare del Nord con le tiepide acque del Mediterraneo, non conoscendo ostacoli. Niente città, solo minuscoli villaggi di poche case, campi coltivati più simili a piccoli orti che alle estese coltivazioni cui oggi siamo abituati. Un viandante che fosse passato nei pressi del Monte Tobbio, avrebb...

  • RIFUGIO al PIALERAL … ai piedi della Grigna

    Il rifugio 'Antonietta' al Pialeral sostituisce il vecchio rifugio 'Tedeschi' spazzato via da una enorme valanga, caduta dalle pendici del Grignone il 31 gennaio 1986 dopo le abbondanti nevicate di quell'anno. Il vecchio rifugio era stato costruito nel 1908 e mai si era vista una valanga così grande con un fronte di circa 2km di larghezza. Subito, nel 1986, venne chiesto ad Antonietta Pensa di poter mettere a disposizione degli escursionisti appassionati, la baita 'Innocente' già esistente, Il tutto dettato anche dalla necessità di avere una base per il soccorso alpino nella zona.

  • MILANO in MUSICA … o mia bela madunina…ma anche el purtava el scarp del tennis

    Quanti sono i modi per raccontare una città? E Milano, in particolare? Tantissimi, ovviamente, tante quante sono le arti, dal cinema alla letteratura passando per la musica. La musica, ovviamente, che in decine di anni ne ha raccontato porzioni, sfaccettature, rendendola protagonista dei racconti o sfondo, mai banale. Una città in cui innamorarsi, nascondersi, rifugiarsi, una città frenetica, in costruzione, ma da cui è difficile staccarsi.

  • RIFUGIO BOGANI in GRIGNA SETTENTRIONALE …alla ricerca della guerriera bella e senza nome

    La Grigna Settentrionale con i suoi 2410 m, insieme alla Grigna Meridionale 2184 m, sono le più alte montagne vicino a Milano. Sono meta molto frequentata in tutti i periodi dell’anno. Grazie alla quota relativamente alta, d’inverno, ci si può cimentare in salite alpinistiche di varia difficoltà mentre d’estate le pareti verticali invitano numerosi rocciatori alla arrampicata. Naturalmente il dedalo di sentieri e i numerosi rifugi accolgono i molti più numerosi escursionisti fino in cima. Il rifugio Bogani è inserito all'interno del Parco Regionale della Grigna Settentrionale. Salendo verso il...

  • Il SENTIERO di DON BOSCO nell’Astigiano

    Un territorio che si fa memoria e racconta i luoghi che hanno scandito l’infanzia, la formazione e gli studi di San Giovanni bosco. Percorrere il Cammino di San Giovanni Bosco permette di scoprire un territorio che si fa memoria e racconta i luoghi che hanno scandito l’infanzia, la formazione e gli studi del Santo. Le cascine, i campi, le scuole, le città e i luoghi di culto che si incontrano percorrendo le tre vie custodiscono il ricordo dell’uomo che qui maturò la sua autentica religiosità e i suoi metodi di persuasione.

  • da CANNOBIO a CANNERO …antichi sentieri sul Lago Maggiore

    Cannobio da il nome alla valle alle sue spella, la Val Cannobina. Ed essendo lo sbocco naturale di una valle la cui economia era improntata all’agricoltura e all’allevamento di animali, ha conservato ancora l’atmosfera contadina di una volta, mischiata, vista la posizione sul lago alla vocazione turistica di dimora dei “signori” che passavano le vacanze sul posto. E per fortuna le dimore ottocentesche di villeggiatura non sono andate perse insieme alle tradizioni contadine… Cannero è un piccolo borgo situato su un cono di detriti sceso dalla montagna...anch’esso zona di villeggiatura per “sign...

  • PADOVA, la CITTA’ del SANTO … e la città delle stelle

    Cosa ha in comune Galileo Galilei con Giotto e il pittore lombardo Giusto dei Menabuoi con Aristotele e Tolomeo? E come, gli affreschi che rivestono interamente il Palazzo della Ragione di Padova riflettono le teorie astrologiche di un uomo condannato a morte dal tribunale dell’Inquisizione? Lo scopriremo passeggiando per una delle città più misteriose ed affascinanti d’Italia con uno sguardo rivolto al passato ed uno ai moderni “riti” che animano la città: come lo shopping nei vivaci mercati cittadini o l’irrinunciabile aperitivo in piazza delle Erbe.

  • SENTIERO del VIANDANTE in Lombardia …l’antica via napoleonica da Lierna a Varenna

    In questi ultimi anni stiamo assistendo in parecchie località al recupero di vecchie vie di comunicazione, usate dai nostri predecessori sia per spostamenti commerciali sia individuali. Una di queste vie è il Sentiero del viandante, una strada modesta dal punto di vista storico, ma rappresentativa della vita che si svolgeva lungo questa sponda del lago di Como. Dopo l'attenta lettura di carte e documenti antichi, si è ricomposto questo cammino selciato e gradonato e lo si è consegnato, uniformando la segnaletica, agli escursionisti che lo percorrono per il piacere del corpo e dello spirito. Da...

  • Il ROMANICO sul Lago di COMO …sentieri della fede!

    La straordinaria presenza di chiese, conventi, monasteri, abbazie, antiche cappelle, fanno del Lago di Como un territorio ricco di storia, arte e spiritualità. Gli edifici romanici, inseriti in un ambiente suggestivo testimoniano la capacità dell'uomo medievale di esprimere una piena armonia tra architettura e natura, creando luoghi di grande bellezza. Il tema del Romanico rappresenta infatti un filo rosso che conduce il visitatore attraverso i diversi contesti naturalistici e paesaggistici alla scoperta di straordinarie testimonianze architettoniche e archeologiche, risalenti ai primi secoli ...

  • SENTIERO VERDEAZZURRO da Sestri a Moneglia in Liguria …un’alternativa alle Cinqueterre

    Ha veramente un che di particolare la sensazione che trasmette la Baia del Silenzio quando la si vede per la prima volta. Infatti, oltre a presentare acque particolarmente trasparenti, il mare della Baia del Silenzio e' circondato da case color pastello che rendono incantevole il paesaggio. Insomma, una meta obbligata per chi visita il levante ligure. Non c'e' da meravigliarsi se gia' in tempi lontani fu meta prediletta di ospiti illustri come Lord Byron, Goethe e tanti altri. Infatti, la baia del silenzio si inserisce in una cornice romantica che suscita una gradevole sensazione ai suoi visit...

  • VERONA … non solo Giulietta e Romeo

    Verona, grazie alla ricchezza di reperti romani sparsi sul suo territorio, permette come poche città in Italia, di ripercorrere tutte le fasi della storia romana. Le origini e l'espansione di Roma, i fasti dell'Impero, fino alla decadenza e le prime invasioni barbariche, gli aspetti logistici, la vita di tutti i giorni, quella religiosa, politica, economica sono presenti in tutta Verona. La città, con il Museo Archeologico, il Museo Lapidario, e gli Scavi Scaligeri, diventa uno strumento prezioso per capire e approfondire la complessa storia dell'epoca romana. Verona sorge al centro di un'impo...

  • SENTIERO VERDEAZZURRO in Liguria Da Moneglia a Levanto…

    Il verde della collina che si immerge nell’azzurro del mare, le coste ripide, i dolci declivi, i paesi che accompagnano il viandante lungo questo percorso, rappresentano un insieme di splendidi panorami e struggenti sensazioni. Inoltrarsi tra boschi a picco sul mare significa riscoprire una natura selvaggia e poco frequentata dal turismo di massa, a differenza delle vicine Cinqueterre. Il Sentiero Verdazzurro è l’immagine di una parte di Liguria che ci racconta la fierezza del suo passato, delle sue tradizioni, della sua gente.

  • La MILANO di AMBROGIO …viaggio nel medioevo milanese

    Milano 374. In una delle chiese della città, gremita fino all’inverosimile, presbiteri e laici, vecchi e giovani, cattolici e ariani stavano discutendo animatamente sul nome del successore del vescovo Assenzio (ariano) morto di recente. Era un po’ di tempo ormai che le due fazioni si affrontavano animatamente anche per le strade, con qualche pericolo per l’ordine pubblico. Non si poteva far finta di niente. E infatti Ambrogio, il governatore (della Lombardia, Liguria ed Emilia, con sede appunto a Milano) si recò in quella chiesa per calmare gli animi e per incoraggiare il popolo a fare la scel...

  • IL FINALESE e la Via JULIA AUGUSTA in Liguria …un sentiero tra Storia e Natura

    La zona è costituita dalla "pietra di Finale", roccia di calcare detritico di natura arenacea con colore che varia dal rosa al ruggine cupo. Questa natura delle rocce fa sì che il Finalese sia ricco di fenomeni carsici, con circolazione sotterranea dell'acqua e una ragnatela di spaccature, doline, inghiottitoi, grotte, antri e spelonche, come quella di Arna che offrì riparo all'uomo già 60000 anni fa. Il Finalese è un libro aperto nell'evoluzione degli insediamenti umani fino all'epoca romana; di questi ultimi resti l'itinerario è ricchissimo. C'è la via Julia Augusta che partendo da Piacenza ...

  • PARCO del MONTE di PORTOFINO in Liguria …una baia, una pineta, un’antica abbazia

    Il parco del Monte di Portofino separa i golfi di Camogli e S. Margherita Ligure ed è inciso da numerose insenature. La vetta è a 610 metri e scende sul mare con ripidissimi pendii dove vegeta una straordinaria macchia mediterranea. Notevole il contrasto tra il versante nord del promontorio dove prevalgono il castagno e il faggio e quello sud, con una vegetazione mediterranea, o boschi di pino marittimo e pino d'Aleppo, fitta macchia di leccio, ginepro, corbezzolo e ginestra. Da visitare l'abbazia di S. Fruttuoso del tredicesimo secolo che custodisce le tombe di Doria. Caratteristici gli abita...

  • COSTA AZZURRA …tra arte e natura

    La Costa Azzurra è il tratto orientale della costa francese sul Mar Mediterraneo, compresa tra Miramar, a sud di Cannes, ed il confine con l'Italia. È la riviera più famosa d'Europa e nel passato indicava un tratto di costa inferiore, da Cannes a Mentone, dove si svilupparono le prime attività turistiche del XIX secolo. La delimitazione ad est della Costa Azzurra non ha nessuna valenza geografica in quanto il confine politico con l'Italia è una linea che non segue delimitazioni oro-idrografiche; per questo, sarebbe più proprio ridefinire la Costa Azzurra secondo l'antica accezione (a valenza t...

  • SENTIERO VERDEAZZURRO da Moneglia a Levanto

    “Framura quasi ferra mula, perché le vie sono aspre e sassose…” Così scrive nel 1537 Agostino Giustiniani riprendendo l’interpretazione toponomastica data da Jacopo Bracelli qualche decennio prima. Forse Dante ha presente la nostra costa quando dice “Tra Lerice e Turbia la più diserta, la più rotta ruina...”. Vediamola, questa rotta ruina. Le falesie del Porticciolo ed Apicchi alle quali si abbarbicano nelle valli più incise impenetrabili leccete, poi una lunga spiaggia, poi un’insenatura scavata nella verde serpentinite, ed infine scogliere di giganteschi cuscini di lava rossa, estrusi milion...

  • GENOVA… SUPERBI ITINERARI! … alla ricerca di aromi, sapori, curiosità…

    Genova è una ragnatela fitta di storie, di ricordi, di suoni e di sapori, ma è difficile da conoscere davvero, è come un gatto diffidente pronto ad allontanarsi e a fuggire. Proveremo a camminare nel suo interno più autentico, nei carugi e nei tegami delle trattorie più tipiche, fra sacchi di cannella e canzoni di cantautori genovesi. Sapori: la focaccia, le farinate, il pesto, il Pigato e lo Sciacchetrà delle Cinque Terre, il minestrone, lo stoccafisso, le acciu¬ghe ripiene, la trippa in umido o il coniglio alla ligure...Profumi: il mare, ancora il mare e le spezie, nostrane ed esotiche... I ...

  • PARCO del MONTE di PORTOFINO in Liguria …una baia, una pineta, un’antica abbazia

    Il parco del Monte di Portofino separa i golfi di Camogli e S. Margherita Ligure ed è inciso da numerose insenature. La vetta è a 610 metri e scende sul mare con ripidissimi pendii dove vegeta una straordinaria macchia mediterranea. Notevole il contrasto tra il versante nord del promontorio dove prevalgono il castagno e il faggio e quello sud, con una vegetazione mediterranea, o boschi di pino marittimo e pino d'Aleppo, fitta macchia di leccio, ginepro, corbezzolo e ginestra. Da visitare l'abbazia di S. Fruttuoso del tredicesimo secolo che custodisce le tombe di Doria. Caratteristici gli abita...

  • PARCO delle CINQUETERRE …da Monterosso a Riomaggiore

    Le Cinqueterre, pittoresco tratto di costa scoscesa ai piedi dell’Appennino, racchiuse tra il promontorio di Montenero e quello di Punta Mesco, comprendono cinque borghi medievali: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

  • CAPO NOLI …la baia dei Saraceni, antico porto dove il corsaro Barbarossa aveva il suo approdo

    Lo sperone di Capo Noli si trova a metà strada tra Varigotti e Noli. E’ uno strapiombo calcareo che precipita in mare da un’altezza di circa duecentocinquanta metri. La vegetazione è quella tipica della riviera ligure: lecci, lentisco, rosa canina, rosmarino… Su uno spiazzo che dà sul mare, la splendida chiesetta di San Lorenzo dove rilassare l’animo e dove lo sguardo, nei giorni di sereno assoluto, arriva a toccare il profilo della Corsica. La cima dello sperone è deturpata da una costruzione militare…ma poi si secnde a Noli, piccolo gioiello con centro storico medievale.

  • SENTIERO dello SPACCASASSI a Canzo …nelle foreste lombarde

    La Foresta Demaniale dei Corni di Canzo corrisponde all'ampia testata valliva del torrente Ravella (affluente di sinistra del Lambro) ed è limitata a nord dal massiccio calcareo dei Corni di Canzo e a sud dalla dorsale Sasso Malascarpa - Monte Cornizzolo. Qui esiste il tipico ambiente delle Prealpi calcaree lombarde , caratterizzato dall'alternarsi dei boschi naturali di latifoglie (con Carpino nero, Frassino maggiore, Acero montano, Tiglio e Faggio) e dei rimboschimenti artificiali di conifere, (con Abete rosso, Pinus excelsa e Larice giapponese), con le suggestive pareti rocciose dei Tre Cor...

  • SENTIERO del VIANDANTE in Lombardia …l’antica via napoleonica da Varenna a Dervio

    In questi ultimi anni stiamo assistendo in parecchie località al recupero di vecchie vie di comunicazione, usate dai nostri predecessori sia per spostamenti commerciali sia individuali. Una di queste vie è il Sentiero del viandante, una strada modesta dal punto di vista storico, ma rappresentativa della vita che si svolgeva lungo questa sponda del lago di Como. Dopo l'attenta lettura di carte e documenti antichi, si è ricomposto questo cammino selciato e gradonato e lo si è consegnato, uniformando la segnaletica, agli escursionisti che lo percorrono per il piacere del corpo e dello spirito. Da...

  • ai CORNI di CANZO in maschera… …è carnevale…personaggi del “Signore degli Anelli” ci aspettano

    I Corni di Canzo, detti anche Còrni o Curunghèj o Culunghèj in lingua locale, sono un gruppo montuoso sito nel Triangolo lariano. Si tratta di tre cime rocciose, disposte da est a ovest che prendono il nome dal comune di Canzo, infatti quella centrale e quella occidentale delimitano la testata settentrionale della val Ravella ed al contempo costituiscono il confine fra il comune di Canzo e quello di Valbrona. Solo la terza cima, quella più bassa, è nel territorio del comune di Valmadrera. Il Corno occidentale è alto 1373 metri, quello centrale 1.368 metri, mentre quello orientale raggiunge sol...

  • …a caccia di TARANTASIO …a caccia del mostro

    Le ossa di animali preistorici, mostri scolpiti sui portali delle chiese, storie, leggende …Il terribile mostro Tarantasio, portatore di pestilenze e mangiabambini infestava gli incubi medievali. Oggi, invece, lo teniamo con orgoglio e un pò di simpatia sul nostro stemma. Qualche milanese estremo lo esibisce persino tatuato sulla pelle! Ma aleggiano ancora gli storici quesiti: chi ha ucciso Tarantasio? Ma sopratutto: dove viveva? Quest’ultima domanda trova una risposta nello scomparso lago Gerundo, un vasto territorio paludoso realmente esistito fra le province di Milano, Lodi, Crema, Bergamo.

  • VENEZIA “SCONTA” …viaggio nella fantasia, parole e disegni di Hugo Pratt

    Venezia nei suoi aspetti più nascosti: un itinerario pieno di disegni, fantasia e capolavori da scoprire, cortile e pietre ricche di storia, fiabe e leggende da conoscere, ma anche di osterie, ristoranti e posti giusti per bere, mangiare o, semplicemente, gustare un’atmosfera o uno stato d’animo. Corto Maltese è un personaggio creato da Hugo Pratt, veneziano che non ha mai fatto mistero di considerare Venezia il centro del mondo.

  • SAN TOMASO in Lombardia …dove fioriscono i mandorli

    San Tomaso si trova su un terrazzo naturale con spettacolare vista sul lago di Como e su quello di Pusiano. Una volta il posto era detto “pascolo dei caprari”. Una volta vicino alla chiesetta di San Tomaso si lascia vagare lo sguardo intorno e, partendo dalla nostra sinistra…la mitica “guerriera senza amore”, la Grignetta…là davanti la montagna resa famosa dal Manzoni, il Resegone…e poi a scendere, giù in basso, le colline della Brianza…e tutto intorno a noi, se si va nella stagioni giusta, mandorli in fiore.

  • MILANO e le sue DONNE … eroine, streghe, scrittrici…

    Le strade al femminile sono in Italia il 5 per cento, e a Milano il dato non arriva nemmeno al 3. Alle donne, i burocrati della toponomastica ambrosiana hanno dedicato 130 slarghi, piazze, viali. Agli uomini 2.435.

  • RIFUGIO al PIALLERAL in Lombardia … ai piedi della Grigna

    Itinerario ad anello di interesse geologico che si sviluppa all'interno del bacino del Pioverna, spettacolare torrente che scorre incidendo le formazioni geologiche del Triassico di origine marina che costituisce le Grigne. Formatisi circa 250 milioni di anni fa, queste rocce costituiscono l’ossatura delle Alpi Orobiche e presentano un elevato contenuto di fossili. Per quanto riguarda la vegetazione troveremo boschi di nocciolo, castagno, rovere, roverella e poi ancora faggi, betulle, maggiociondoli. Tra gli aspetti antropici e storici interessanti, i numerosi edifici rurali ed i resti del Rif...

  • OASI ZEGNA in Piemonte … sulle tracce di Frà Dolcino

    Il parco naturale Oasi Zegna, sulle Alpi Biellesi, è un progetto di valorizzazione ambientale ideato dall’imprenditore tessile Ermenegildo Zegna negli anni ‘30. In un’area di 100 km/quadrati, gli itinerari dell’Oasi attraversano ambienti diversi, per le caratteristiche naturali e per l’impronta che le attività umane hanno lasciato sul territorio. Si passa dalle faggete di bassa montagna lungo il torrente Cervo, ai paesaggi più incontaminati dell’alta Valsessera; dai “balconi” sul Rosa a quelli sulla pianura, dalle antiche zone minerarie agli impianti tessili, dai boschi ai giardini di rododend...

  • VERONA … non solo Giulietta e Romeo

    Verona, grazie alla ricchezza di reperti romani sparsi sul suo territorio, permette come poche città in Italia, di ripercorrere tutte le fasi della storia romana. Le origini e l'espansione di Roma, i fasti dell'Impero, fino alla decadenza e le prime invasioni barbariche, gli aspetti logistici, la vita di tutti i giorni, quella religiosa, politica, economica sono presenti in tutta Verona. La città, con il Museo Archeologico, il Museo Lapidario, e gli Scavi Scaligeri, diventa uno strumento prezioso per capire e approfondire la complessa storia dell'epoca romana. Verona sorge al centro di un'impo...