Weekend

"Che si fa questo fine settimana?"... classica domanda che ci si pone, più o meno, già al lunedì...ed arrivano le proposte più disparate tra cui quella che "tira" di più in questo momento storico..."Andiamo all'Outlet."

Fermo restando che ciascuno può fare quel che vuole del suo tempo libero, avete mai pensato che lo si potrebbe impiegare visitando una città in modo diverso dal solito cercando di carpirne il "genius lociis" oppure lo si potrebbe sfruttare camminando in mezzo ad un bosco, in cima ad un crinale, sul fondo di una valle, respirando a pieni polmoni, assimilando la bellezza del posto e la convinzione di "stare bene"?

Datemi retta...lasciate perdere la "gita" all'outlet e date un'occhiata alle proposte Panda Trek per i weekend.


  • SENTIERO del VIANDANTE in Lombardia …l’antica via napoleonica da Lierna a Varenna

    In questi ultimi anni stiamo assistendo in parecchie località al recupero di vecchie vie di comunicazione, usate dai nostri predecessori sia per spostamenti commerciali sia individuali. Una di queste vie è il Sentiero del viandante, una strada modesta dal punto di vista storico, ma rappresentativa della vita che si svolgeva lungo questa sponda del lago di Como. Dopo l'attenta lettura di carte e documenti antichi, si è ricomposto questo cammino selciato e gradonato e lo si è consegnato, uniformando la segnaletica, agli escursionisti che lo percorrono per il piacere del corpo e dello spirito. Da...

  • Il ROMANICO sul Lago di COMO …sentieri della fede!

    La straordinaria presenza di chiese, conventi, monasteri, abbazie, antiche cappelle, fanno del Lago di Como un territorio ricco di storia, arte e spiritualità. Gli edifici romanici, inseriti in un ambiente suggestivo testimoniano la capacità dell'uomo medievale di esprimere una piena armonia tra architettura e natura, creando luoghi di grande bellezza. Il tema del Romanico rappresenta infatti un filo rosso che conduce il visitatore attraverso i diversi contesti naturalistici e paesaggistici alla scoperta di straordinarie testimonianze architettoniche e archeologiche, risalenti ai primi secoli ...

  • SENTIERO VERDEAZZURRO da Sestri a Moneglia in Liguria …un’alternativa alle Cinqueterre

    Ha veramente un che di particolare la sensazione che trasmette la Baia del Silenzio quando la si vede per la prima volta. Infatti, oltre a presentare acque particolarmente trasparenti, il mare della Baia del Silenzio e' circondato da case color pastello che rendono incantevole il paesaggio. Insomma, una meta obbligata per chi visita il levante ligure. Non c'e' da meravigliarsi se gia' in tempi lontani fu meta prediletta di ospiti illustri come Lord Byron, Goethe e tanti altri. Infatti, la baia del silenzio si inserisce in una cornice romantica che suscita una gradevole sensazione ai suoi visit...

  • VERONA … non solo Giulietta e Romeo

    Verona, grazie alla ricchezza di testimonianze sparse sul suo territorio, permette come poche città in Italia, di ripercorrere tutte le fasi della sua storia millenaria. Le origini e l'espansione di Roma fino alle invasioni barbariche , le lotte intestine tra famiglie rivali, la Signoria Scaligera, Dante e il suo primo rifugio, la vicinanza con Venezia... La storia si condisce poi di infinite storie, curiosità, aneddoti, personaggi...

  • SENTIERO VERDEAZZURRO in Liguria Da Moneglia a Levanto…

    Il verde della collina che si immerge nell’azzurro del mare, le coste ripide, i dolci declivi, i paesi che accompagnano il viandante lungo questo percorso, rappresentano un insieme di splendidi panorami e struggenti sensazioni. Inoltrarsi tra boschi a picco sul mare significa riscoprire una natura selvaggia e poco frequentata dal turismo di massa, a differenza delle vicine Cinqueterre. Il Sentiero Verdazzurro è l’immagine di una parte di Liguria che ci racconta la fierezza del suo passato, delle sue tradizioni, della sua gente.

  • La MILANO di AMBROGIO …viaggio nella città antica

    Milano 374. In una delle chiese della città, gremita fino all’inverosimile, presbiteri e laici, vecchi e giovani, cattolici e ariani stavano discutendo animatamente sul nome del successore del vescovo Assenzio (ariano) morto di recente. Era un po’ di tempo ormai che le due fazioni si affrontavano animatamente anche per le strade, con qualche pericolo per l’ordine pubblico. Non si poteva far finta di niente. E infatti Ambrogio, il governatore (della Lombardia, Liguria ed Emilia, con sede appunto a Milano) si recò in quella chiesa per calmare gli animi e per incoraggiare il popolo a fare la scel...

  • FESTA degli AMICI di PANDA TREK …con “Weinachten Markt” a Strasburgo

    Situata nella regione Alsazia e Lorena a nord-est della Francia, Strasburgo, il simbolo della nuova Europa, per secoli fu contesa da Francia e Germania; nonostante ciò ha fatto tesoro della sua lunga storia ed ha saputo cogliere il meglio di queste due culture, mostrando al visitatore un volto ricco di fascino. Classificata "Patrimonio Mondiale" dall'UNESCO, Strasburgo è una metropoli a dimensione umana, reputata tale per la qualità della vita in ogni stagione e la sua vita culturale intensa. Il paesaggio che offre la città è caratterizzato dalla presenza di numerose testimonianze del passato,...

  • IL FINALESE e la Via JULIA AUGUSTA in Liguria …un sentiero tra Storia e Natura

    La zona è costituita dalla "pietra di Finale", roccia di calcare detritico di natura arenacea con colore che varia dal rosa al ruggine cupo. Questa natura delle rocce fa sì che il Finalese sia ricco di fenomeni carsici, con circolazione sotterranea dell'acqua e una ragnatela di spaccature, doline, inghiottitoi, grotte, antri e spelonche, come quella di Arna che offrì riparo all'uomo già 60000 anni fa. Il Finalese è un libro aperto nell'evoluzione degli insediamenti umani fino all'epoca romana; di questi ultimi resti l'itinerario è ricchissimo. C'è la via Julia Augusta che partendo da Piacenza ...

  • PARCO del MONTE di PORTOFINO in Liguria …una baia, una pineta, un’antica abbazia

    Il parco del Monte di Portofino separa i golfi di Camogli e S. Margherita Ligure ed è inciso da numerose insenature. La vetta è a 610 metri e scende sul mare con ripidissimi pendii dove vegeta una straordinaria macchia mediterranea. Notevole il contrasto tra il versante nord del promontorio dove prevalgono il castagno e il faggio e quello sud, con una vegetazione mediterranea, o boschi di pino marittimo e pino d'Aleppo, fitta macchia di leccio, ginepro, corbezzolo e ginestra. Da visitare l'abbazia di S. Fruttuoso del tredicesimo secolo che custodisce le tombe di Doria. Caratteristici gli abita...

  • COSTA AZZURRA …tra arte e natura

    La Costa Azzurra è il tratto orientale della costa francese sul Mar Mediterraneo, compresa tra Miramar, a sud di Cannes, ed il confine con l'Italia. È la riviera più famosa d'Europa e nel passato indicava un tratto di costa inferiore, da Cannes a Mentone, dove si svilupparono le prime attività turistiche del XIX secolo. La delimitazione ad est della Costa Azzurra non ha nessuna valenza geografica in quanto il confine politico con l'Italia è una linea che non segue delimitazioni oro-idrografiche; per questo, sarebbe più proprio ridefinire la Costa Azzurra secondo l'antica accezione (a valenza t...

  • SENTIERO VERDEAZZURRO da Moneglia a Levanto

    “Framura quasi ferra mula, perché le vie sono aspre e sassose…” Così scrive nel 1537 Agostino Giustiniani riprendendo l’interpretazione toponomastica data da Jacopo Bracelli qualche decennio prima. Forse Dante ha presente la nostra costa quando dice “Tra Lerice e Turbia la più diserta, la più rotta ruina...”. Vediamola, questa rotta ruina. Le falesie del Porticciolo ed Apicchi alle quali si abbarbicano nelle valli più incise impenetrabili leccete, poi una lunga spiaggia, poi un’insenatura scavata nella verde serpentinite, ed infine scogliere di giganteschi cuscini di lava rossa, estrusi milion...

  • GENOVA… SUPERBI ITINERARI! … alla ricerca di aromi, sapori, curiosità…

    Genova è una ragnatela fitta di storie, di ricordi, di suoni e di sapori, ma è difficile da conoscere davvero, è come un gatto diffidente pronto ad allontanarsi e a fuggire. Proveremo a camminare nel suo interno più autentico, nei carugi e nei tegami delle trattorie più tipiche, fra sacchi di cannella e canzoni di cantautori genovesi. Sapori: la focaccia, le farinate, il pesto, il Pigato e lo Sciacchetrà delle Cinque Terre, il minestrone, lo stoccafisso, le acciu¬ghe ripiene, la trippa in umido o il coniglio alla ligure...Profumi: il mare, ancora il mare e le spezie, nostrane ed esotiche... I ...

  • PARCO del MONTE di PORTOFINO in Liguria …una baia, una pineta, un’antica abbazia

    Il parco del Monte di Portofino separa i golfi di Camogli e S. Margherita Ligure ed è inciso da numerose insenature. La vetta è a 610 metri e scende sul mare con ripidissimi pendii dove vegeta una straordinaria macchia mediterranea. Notevole il contrasto tra il versante nord del promontorio dove prevalgono il castagno e il faggio e quello sud, con una vegetazione mediterranea, o boschi di pino marittimo e pino d'Aleppo, fitta macchia di leccio, ginepro, corbezzolo e ginestra. Da visitare l'abbazia di S. Fruttuoso del tredicesimo secolo che custodisce le tombe di Doria. Caratteristici gli abita...

  • “PATOLE” e ROMANICO …cibo per l’anima e il corpo

    Tutto cominciò quando San Carlo Borromeo visitò Esino nel 1565, notando con dolore che le due chiesette di Esino Superiore ed Esino Inferiore erano davvero cadenti e mal messe. Il Cardinale diede allora l'ordine di rimetterle a nuovo. I due gruppi di abitanti entrarono quindi in competizione, in una sorta di gara a chi avrebbe ottenuto i migliori risultati nel restauro della propria chiesa, ma mentre per la chiesetta di San Giovanni ad Esino Inferiore non si fece altro che sopraelevare le fondamenta già esistenti, per la chiesa di Esino Superiore dedicata a Sant’ Antonio, il restauro fu fatto ...

  • PARCO delle CINQUETERRE …da Monterosso a Riomaggiore

    Le Cinqueterre, pittoresco tratto di costa scoscesa ai piedi dell’Appennino, racchiuse tra il promontorio di Montenero e quello di Punta Mesco, comprendono cinque borghi medievali: Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

  • ANDAR per OSTERIE a VENEZIA …bacari, cicheti, ombre

    Venezia nei suoi aspetti più nascosti: un itinerario pieno di disegni, fantasia e capolavori da scoprire, cortile e pietre ricche di storia, fiabe e leggende da conoscere, ma anche di osterie, ristoranti e posti giusti per bere, mangiare o, semplicemente, gustare un’atmosfera o uno stato d’animo.

  • CAPO NOLI …la baia dei Saraceni, antico porto dove il corsaro Barbarossa aveva il suo approdo

    Lo sperone di Capo Noli si trova a metà strada tra Varigotti e Noli. E’ uno strapiombo calcareo che precipita in mare da un’altezza di circa duecentocinquanta metri. La vegetazione è quella tipica della riviera ligure: lecci, lentisco, rosa canina, rosmarino… Su uno spiazzo che dà sul mare, la splendida chiesetta di San Lorenzo dove rilassare l’animo e dove lo sguardo, nei giorni di sereno assoluto, arriva a toccare il profilo della Corsica. La cima dello sperone è deturpata da una costruzione militare…ma poi si secnde a Noli, piccolo gioiello con centro storico medievale.

  • SENTIERO dello SPACCASASSI a Canzo …nelle foreste lombarde

    La Foresta Demaniale dei Corni di Canzo corrisponde all'ampia testata valliva del torrente Ravella (affluente di sinistra del Lambro) ed è limitata a nord dal massiccio calcareo dei Corni di Canzo e a sud dalla dorsale Sasso Malascarpa - Monte Cornizzolo. Qui esiste il tipico ambiente delle Prealpi calcaree lombarde , caratterizzato dall'alternarsi dei boschi naturali di latifoglie (con Carpino nero, Frassino maggiore, Acero montano, Tiglio e Faggio) e dei rimboschimenti artificiali di conifere, (con Abete rosso, Pinus excelsa e Larice giapponese), con le suggestive pareti rocciose dei Tre Cor...

  • MILANO e i Segreti di Porta Ticinese … che voglia di sapere!

    Il quartiere che si sviluppa lungo l’asse di via Torino e corso di porta Ticinese in direzione di Pavia (la romana Ticinum) è uno dei più antichi di Milano. Il patrimonio architettonico presente nell’area, tra cui il circo e l’anfiteatro di epoca romana e le basiliche di San Lorenzo e Sant’Eustorgio, rivela un tessuto urbano stratificato in cui la città antica e quella contemporanea convivono. Quartiere di artigiani, per lo più fabbri e conciatori, che si servivano dei numerosi corsi d’acqua per le loro lavorazioni, il Ticinese si estendeva in origine fino all’antica porta comunale (l’unica de...

  • SENTIERO del VIANDANTE in Lombardia …l’antica via napoleonica da Varenna a Dervio

    In questi ultimi anni stiamo assistendo in parecchie località al recupero di vecchie vie di comunicazione, usate dai nostri predecessori sia per spostamenti commerciali sia individuali. Una di queste vie è il Sentiero del viandante, una strada modesta dal punto di vista storico, ma rappresentativa della vita che si svolgeva lungo questa sponda del lago di Como. Dopo l'attenta lettura di carte e documenti antichi, si è ricomposto questo cammino selciato e gradonato e lo si è consegnato, uniformando la segnaletica, agli escursionisti che lo percorrono per il piacere del corpo e dello spirito. Da...

  • ANDAR per CHIESE a VENEZIA Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità delle chiese di Venezia

    Secondo un’antichissima leggenda il primo edificio che venne costruito nelle isole lagunari fu una chiesa: San Giacomo di Rialto, il 25 marzo 421, quando neppure esisteva Venezia. Attenzione: 25 marzo, giorno della creazione del mondo, dell’annunciazione a Maria, della crocifissione di Cristo… coincidenza, mistero, leggenda… A Venezia ci sono 180 edifici sacri, tra basiliche, chiese, oratori e ciascuno con i suoi segreti, leggende, opere d’arte. Vedremo di scoprire qualche segreto, raccontare qualche leggenda, ammirare molte opere d’arte.

  • ai CORNI di CANZO in maschera… …è carnevale…personaggi del “Signore degli Anelli” ci aspettano

    I Corni di Canzo, detti anche Còrni o Curunghèj o Culunghèj in lingua locale, sono un gruppo montuoso sito nel Triangolo lariano. Si tratta di tre cime rocciose, disposte da est a ovest che prendono il nome dal comune di Canzo, infatti quella centrale e quella occidentale delimitano la testata settentrionale della val Ravella ed al contempo costituiscono il confine fra il comune di Canzo e quello di Valbrona. Solo la terza cima, quella più bassa, è nel territorio del comune di Valmadrera. Il Corno occidentale è alto 1373 metri, quello centrale 1.368 metri, mentre quello orientale raggiunge sol...

  • …a caccia di TARANTASIO …a caccia del mostro

    Le ossa di animali preistorici, mostri scolpiti sui portali delle chiese, storie, leggende …Il terribile mostro Tarantasio, portatore di pestilenze e mangiabambini infestava gli incubi medievali. Oggi, invece, lo teniamo con orgoglio e un pò di simpatia sul nostro stemma. Qualche milanese estremo lo esibisce persino tatuato sulla pelle! Ma aleggiano ancora gli storici quesiti: chi ha ucciso Tarantasio? E sopratutto: dove viveva? Quest’ultima domanda trova una risposta nello scomparso lago Gerundo, un vasto territorio paludoso realmente esistito fra le province di Milano, Lodi, Crema, Bergamo.

  • PERCORSO del LUPO in Val Seriana …antichi modi di vivere

    La provincia bergamasca merita un approfondimento più puntuale e strutturato. Ci sono cinque zone d’interesse all’interno delle Montagne e Valli di Bergamo: la Valle Imagna, la Valle Brembana, la Val di Scalve, la Val Calepio e la Val Seriana. Quest’ultima è una porzione di territorio che comprende Ardesio con la festa dei busker a giugno, Clusone con il Jazz Festival, le Cascate del Serio in Valbondione. Insomma, questa valle sa unire la cultura e l’intrattenimento alle asprezze estreme delle cime orobiche e alle passeggiate a bassa quota

  • Le DONNE di VENEZIA …peccatrici e convertite della Serenissima

    Ecco alcune parole di Veronica Franco: “Se siamo armate ed addestrate siamo in grado di convincere gli uomini che anche noi abbiamo mani, piedi ed un cuore come loro. e anche se siamo deboli e tenere , ci sono uomini delicati che possono essere anche forti e uomini volgari e violenti che sono dei codardi. Le donne non hanno ancora capito che dovrebbero comportarsi così, in questo modo riuscirebbero a combattere fino alla morte e per dimostrare che ciò è vero, sarò la prima ad agire, ergendomi a modello.”

  • SAN TOMASO in Lombardia …dove fioriscono i mandorli

    San Tomaso si trova su un terrazzo naturale con spettacolare vista sul lago di Como e su quello di Pusiano. Una volta il posto era detto “pascolo dei caprari”. Una volta vicino alla chiesetta di San Tomaso si lascia vagare lo sguardo intorno e, partendo dalla nostra sinistra…la mitica “guerriera senza amore”, la Grignetta…là davanti la montagna resa famosa dal Manzoni, il Resegone…e poi a scendere, giù in basso, le colline della Brianza…e tutto intorno a noi, se si va nella stagioni giusta, mandorli in fiore.

  • MILANO e le sue DONNE … eroine, streghe, scrittrici…

    Le strade al femminile sono in Italia il 5 per cento, e a Milano il dato non arriva nemmeno al 3. Alle donne, i burocrati della toponomastica ambrosiana hanno dedicato 130 slarghi, piazze, viali. Agli uomini 2.435.

  • RIFUGIO al PIALERAL in Lombardia … ai piedi della Grigna

    Itinerario ad anello di interesse geologico che si sviluppa all'interno del bacino del Pioverna, spettacolare torrente che scorre incidendo le formazioni geologiche del Triassico di origine marina che costituisce le Grigne. Formatisi circa 250 milioni di anni fa, queste rocce costituiscono l’ossatura delle Alpi Orobiche e presentano un elevato contenuto di fossili. Per quanto riguarda la vegetazione troveremo boschi di nocciolo, castagno, rovere, roverella e poi ancora faggi, betulle, maggiociondoli. Tra gli aspetti antropici e storici interessanti, i numerosi edifici rurali ed i resti del Rif...

  • TORINO MAGICA e SEGRETA …onore alla prima capitale dell’Italia Unita

    Madama senza età, Torino è molto più della somma dei suoi monumenti: cosmo urbano brulicante di ingegno e di cultura, deve gran parte del suo fascino all'incantevole posizione geografica ai piedi dell'arco alpino occidentale, vegliata da vette imbiancate di neve. Prima capitale d'Italia, offre scorci ineguagliabili fra le vie del centro e i lunghi viali porticati, in equilibrio tra il misurato sfarzo del barocco piemontese e la razionale urbanistica romana. Seduce accogliendo i visitatori negli spazi nobili e solenni di Piazza Castello, fulcro storico della città, mentre nei suoi caffè storici...

  • OASI ZEGNA in Piemonte … sulle tracce di Frà Dolcino

    Il parco naturale Oasi Zegna, sulle Alpi Biellesi, è un progetto di valorizzazione ambientale ideato dall’imprenditore tessile Ermenegildo Zegna negli anni ‘30. In un’area di 100 km/quadrati, gli itinerari dell’Oasi attraversano ambienti diversi, per le caratteristiche naturali e per l’impronta che le attività umane hanno lasciato sul territorio. Si passa dalle faggete di bassa montagna lungo il torrente Cervo, ai paesaggi più incontaminati dell’alta Valsessera; dai “balconi” sul Rosa a quelli sulla pianura, dalle antiche zone minerarie agli impianti tessili, dai boschi ai giardini di rododend...

  • VERONA … non solo Giulietta e Romeo

    Verona, grazie alla ricchezza di testimonianze sparse sul suo territorio, permette come poche città in Italia, di ripercorrere tutte le fasi della sua storia millenaria. Le origini e l'espansione di Roma fino alle invasioni barbariche , le lotte intestine tra famiglie rivali, la Signoria Scaligera, Dante e il suo primo rifugio, la vicinanza con Venezia... La storia si condisce poi di infinite storie, curiosità, aneddoti, personaggi...

  • TERRE del CREMASCO …da Pandino all’Adda

    Nella zona tra le province di Bergamo, Milano, Cremona, Mantova e Lodi, nel tratto che da Cassano d’Adda va fino quasi a Cremona per una lunghezza totale di circa 60 km, nel Medioevo, esisteva un lago chiamato Lago Gerundo (dalla voce dialettale lombarda gèra, gerù, gerùn che significa “ghiaia”) al cui centro si trovava l'Insula Fulcheria, isola dal toponimo longobardo su cui nacque la città di Crema. Il lago occupava un ampio tratto di territorio che iniziava a nord poco dopo Brembate per raggiungere a sud Pizzighettone, estendendosi ad ovest lungo l’attuale corso dell’Adda sino a lambire la ...

  • Il SENTIERO di DON BOSCO nell’Astigiano … tra fede e buona tavola

    Un territorio che si fa memoria e racconta i luoghi che hanno scandito l’infanzia, la formazione e gli studi di San Giovanni bosco. Percorrere il Cammino di San Giovanni Bosco permette di scoprire un territorio che si fa memoria e racconta i luoghi che hanno scandito l’infanzia, la formazione e gli studi del Santo. Le cascine, i campi, le scuole, le città e i luoghi di culto che si incontrano percorrendo le tre vie custodiscono il ricordo dell’uomo che qui maturò la sua autentica religiosità e i suoi metodi di persuasione.

  • MONTE TOBBIO in Piemonte

    Queste montagne e queste valli dovevano apparire, al viaggiatore che le avesse attraversate secoli orsono, magari in epoca pre-romana, certamente molto diverse da come noi, oggi, le vediamo. Cerchiamo di immaginare una vastissima foresta che ricopra gran parte dell’Europa, un bosco immenso che colleghi il Mare del Nord con le tiepide acque del Mediterraneo, non conoscendo ostacoli. Niente città, solo minuscoli villaggi di poche case, campi coltivati più simili a piccoli orti che alle estese coltivazioni cui oggi siamo abituati.

  • TERRE del CASALASCO …tra Po e Oglio

    I primi documenti certi in cui si trovi citazione di Casalmaggiore sono collocabili intorno all'anno Mille, quando la città era dominata dal casato Estense e il nucleo più antico dell'abitato, il cosiddetto Castelvecchio, era circondato da mura. La cerchia difensiva, abbastanza modesta, venne poi progressivamente eliminata o inglobata nell'abitato; l'unico residuo delle fortificazioni è rappresentato dal Torrione che si trova a ridosso dell'argine, in Piazza San Martino. Databile al XV secolo, esso costituiva probabilmente una torre d'ingresso. Il possesso della città fu sempre particolarmente...

  • BERGAMO… de ura, de uta

    Il nome di Bergamo deriva probabilmente da Bèrghem, che significa "insediamento sul colle”, sul quale appunto molte popolazioni si stabilirono a partire dal II millennio a.C..Le vicende storico-politiche della città hanno visto il succedersi della dominazione romana, delle signorie medioevali, di Venezia, di Napoleone e degli austriaci. Infine l’Unità d’Italia, sancita dall’impegno di Garibaldi, che proprio a Bergamo trovò molti dei mille volenterosi che lo seguirono con spirito patriottico. Tutte le fasi sono celebrate nei musei locali e hanno lasciato il segno nell’architettura urbana e nell...

  • …dalle Capanne di CARREGA alle Capanne di COSOLA …sul crinale tra Piemonte e Liguria

    Il silenzio di queste valli è tessuto da molte parole, da tradizioni, cultura, gastronomia che sussurrano ancora nel quotidiano lavoro degli abitanti. Sette comuni nell'Alta Val Borbera: Cantalupo, Albera, Cabella, Carrega, Rocchetta, Roccaforte, Mongiardino; due nella Bassa Val Borbera: Vignole e Borghetto; uno, Grondona, in Valle Spinti che un costone separa dalla Val Borbera ed infine il comune di Stazzano, ai confini della Val Borbera con la Valle Scrivia.

  • LA VENEZIA di CORTO MALTESE… il seguito

    Venezia nei suoi aspetti più nascosti: un itinerario pieno di disegni, fantasia e capolavori da scoprire, cortile e pietre ricche di storia, fiabe e leggende da conoscere, ma anche di osterie, ristoranti e posti giusti per bere, mangiare o, semplicemente, gustare un’atmosfera o uno stato d’animo. Corto Maltese è un personaggio creato da Hugo Pratt, veneziano che non ha mai fatto mistero di considerare Venezia il centro del mondo.

  • PUNTA MARTIN …una montagna “vera” sul mare di Genova

    Un ambiente che racchiude le caratteristiche della macchia mediterranea e dell’alta montagna; salendo si può ammirare il mare che si stende dietro di noi e, dopo aver attraversato il più grande bosco di pini neri d’Italia, provare le emozioni della “vera” montagna lungo la cresta affilata di Punta Martin. Un’esperienza bellissima. La Punta Martin si trova nell'entroterra di Genova Pra e si erge a nord-est dell'abitato dell'Acquasanta. Il rilievo ha forma di piramide rocciosa ed è posto sul versante sud-ovest del massiccio ofiolitico del monte Penello (o Pennello) del quale costituisce la massi...

  • TERRE del CREMONESE …città murate e castellate

    Crocevia di commerci ed area di forte produzione agricola, il territorio cremonese è sempre stato presidiato da castelli e fortificazioni. Anche l’abitato di Pizzighettone è ancora racchiuso entro un sistema di fortificazioni, considerato uno dei più integri dell’Italia settentrionale. Situato a cavaliere del corso dell’Adda, ha mura che si sviluppano per un perimetro di più di 5 km.

  • MILANO e le Arti …scultura, musica, teatro, architettura

    «Una volta girovagavo nei desolati quartieri periferici e vagabondavo lungo i terrapieni delle ferrovie, affascinato dal pittoresco romantico di Porta Ticinese, dei canali. Adesso c'è la metropoli dei grattacieli, la city un po' avveniristica, un po' provinciale: un misto tra il risotto e l'acciaio, che mi diverte.» Alberto Lattuada, regista

  • VAL CODERA in Lombardia …una valle senza strade e tanti, ma tanti, scalini

    La Val Codera è rimasta una delle pochissime valli senza strade, è unita al fondovalle solo con mulattiere. Da queste parti si favoleggia che questa valle, per la sua natura aspra e selvaggia, sia stata creata prima di tutte le altre, quando ancora Dio mancava di esperienza e non sapeva ancora bene come sistemare le montagne, oppure sia stata creata per ultima, quando ormai stanco per le fatiche della Creazione, scaraventò alla rinfusa gli ultimi dirupi e le ultime montagne rimaste.

  • MARZABOTTO … per non dimenticare

    Durante la Seconda Guerra Mondiale 955 persone vennero uccise dai nazifascisti nei tre comuni di Marzabotto, Monzuno e Grizzana. Venne annientata un’intera comunità, che risiedeva da secoli su questi monti. La maggioranza delle uccisioni fu compiuta nelle giornate tra il 29 settembre e il 5 ottobre del 1944, poi note come quelle dell’Eccidio di Marzabotto, in cui persero la vita 770 persone. Altre violenze avvennero nel periodo precedente e successivo la strage. In questi luoghi operò la Brigata Partigiana Stella Rossa: nata a Vado, lungo la valle del Setta, essa combatté con coraggio tra ques...

  • CANZO CLASSIC... Tra massi erratici, roccia calcarea e note nel vento…

    Presso Canzo c’è il santuario di S. Miro a ricordo dell’eremo in cui sarebbe vissuto l’eremita nato a Canzo .La gente gli riconosce il miracolo di aver solcato le acque del lago di Como sul proprio mantello. Il Santuario era in tempi passati meta di pellegrinaggio per ottenere pioggia per i campi. Il Santo divenne famoso nel far sgorgare le acque dalle rocce ed a lui è attribuita la Fonte Gajum, oggi sfruttata dall’industria dell’acqua minerale.

  • La SACRA di SAN MICHELE …sul sentiero dei Franchi e di Guglielmo di Baskerville

    La Sacra di San Michele, una tra le abbazie benedettine più note, è oggi considerata fra i maggiori complessi architettonici di età romanica presenti in Europa. Per raggiungere la Porta dello Zodiaco, è necessario seguire un cammino "ascensionale" di 243 scalini. La struttura architettonica dell’abbazia è molto particolare. Le contorte masse rocciose della montagna si fondono in un unico corpo con l´insieme del basamento, delle scalinate e dei contrafforti di sostegno. La Sacra è teatro di iniziative culturali ma, soprattutto, è un luogo che non ha mai smesso di ospitare coloro che bussano, si...

  • A MORIMONDO in bici … il Naviglio che non ti aspetti

    Sono 5 i Navigli lombardi: Bereguardo, Grande, Martesana, Paderno e Pavese. Si tratta dei più antichi canali artificiali d'Europa. Costruiti a partire dal XII secolo permettevano di collegare Milano con il Lago Maggiore (attraverso il fiume Ticino), con il lago di Como (attraverso il fiume Adda) e con la città di Pavia e il fiume Po. Erano importanti vie d'acqua per il trasporto e per l'irrigazione dei campi. Lungo questi canali si è sviluppato, nei secoli, un grande tesoro rappresentato da nobili residenze estive, mulini, castelli, abbazie, paesaggi rurali e naturali bellissimi.

  • all’ABBAZIA di SAN PIETRO al MONTE sulle tracce di Re Desiderio, da Civate

    La Leggenda di San Pietro al Monte narra che l'ultimo re longobardo Desiderio vi costruì un cenobio nel 772 per la miracolosa guarigione dell'occhio del figlio Adelchi grazie alle acque di una fonte, che scorre a tutt’oggi vicino alla chiesa. Il più antico documento riguardante l’abbazia stialto nel XII secolo, cita la presenza dell'abate Leutgario con trentacinque monaci benedettini legati al monastero di San Gallo in Svizzera. Il vescovo di Milano Arnolfo volle essere seppellito a San Pietro dopo avervi trascorsi gli ultimi anni di vita. Ciò successe nel 1097 e probabilmente questo portò ai ...

  • Il TRENINO ROSSO del BERNINA

    Dalla fertile Valtellina ai ghiacciai perenni, la ferrovia a scartamento ridotto del Bernina offre un percorso unico e suggestivo attraverso paesaggi di incomparabile bellezza nel cuore delle Alpi. Partendo dallo storico crocevia di Tirano posto a 429 metri s.l.m., in meno di 30 chilometri, il “trenino delle nevi” copre un dislivello di 1824 metri. Attraverso la Val Poschiavo, con il suo pittoresco e omonimo capoluogo ricco di nobili palazzi dai differenti stili architettonici, raggiunge le nevi eterne e lambisce i ghiacciai del gruppo del Bernina, per scendere fino a Saint Moritz...

  • VAL MAGGIA, il Giro della Valle del Salto … tra natura e cultura

    In epoca medievale gli emigranti provenienti dal Vallese si insediarono nella piccola valle laterale della Vallemaggia. I Walser non arrivavano attraversando le vallate, ma dalla Val Formazza (chiamata Pomat in dialetto Walser) superando le montagne. Oggi Bosco Gurin è uno dei villaggi di montagna più affascinanti della Svizzera oltre ad essere, con i suoi 1.503 m, quello in posizione più elevata del Canton Ticino. La pittoresca località, fondata da coloni nel 1253, si mostra ancor oggi conservata nel suo raggiante splendore, con le sue case originali in muratura e legno. Gli abitanti di Bosco...

  • Il MINCIO in bici sino a MANTOVA …dal Garda al Po

    COCCODRILLO in Chiesa? Al coccodrillo sono legati moltissimi simboli e numerose leggende (comprese quelle, nel caso del santuario delle Grazie, della sua cattura nelle fosse di Curtatone o della sua provenienza da un non specificato zoo gonzaghesco). Le sue spoglie appese nelle chiese ebbero funzione apotropaica contro l'inclinazione umana al peccato: incatenare il coccodrillo alla volta della chiesa equivaleva a controllare le forze del male.

  • MILANO in MUSICA … o mia bela madunina…ma anche el purtava el scarp del tennis

    Quanti sono i modi per raccontare una città? E Milano, in particolare? Tantissimi, ovviamente, tante quante sono le arti, dal cinema alla letteratura passando per la musica. La musica, ovviamente, che in decine di anni ne ha raccontato porzioni, sfaccettature, rendendola protagonista dei racconti o sfondo, mai banale. Una città in cui innamorarsi, nascondersi, rifugiarsi, una città frenetica, in costruzione, ma da cui è difficile staccarsi.

  • all’ABBAZIA di SAN BENEDETTO in Val Perlana …sui sentieri dell’Anno Mille

     Val Perlana: un solco stretto, boscoso, selvaggio, che scende dal Monte Calbiga fino al Lago di Como tra Argegno e Menaggio; un piccolo scrigno che conserva al suo interno una perla preziosa: San Benedetto. Si tratta di una chiesa abbaziale del primo romanico che faceva parte un tempo di un complesso architettonico più ampio del quale rimane ancora qualche traccia.

  • ISOLE MINORI nella laguna di VENEZIA …andar per isole in laguna

    Un viaggio alla scoperta delle isole ‘minori’ della laguna di Venezia, luoghi silenziosi, purtroppo spesso disabitati, regni incontrastati della vegetazione e della fauna lagnare. A poca distanza dall'affollata Venezia, queste isole immerse in atmosfere surreali e fuori dal tempo, promettono ai pochi visitatori che vi si avventurano il fascino di un'escursione tra natura e storia, tra acqua e cielo.

  • GRIGNETTA …la montagna “guerriera”

    La montagna più bella in assoluto delle prealpi lombarde, carica di storia, leggenda, per tutti gli alpinisti. Un ambiente severo che permette a tutti, con un po’ di fatica di arrivare sulla sua vetta. Di forma piuttosto regolare, è sostanzialmente composta da due versanti: uno meridionale (che si affaccia sulla conca dei Piani Resinelli e su Lecco), uno settentrionale (meno sviluppato, che si raccorda col Grignone). I due versanti sono separati da altrettante e ben determinate creste: ad ovest la cresta Segantini, ad est la cresta Sinigaglia. La morfologia ne palesa bene la natura geologica c...

  • I NAVIGLI di MILANO …viaggio dentro un’idea di Leonardo

    Sono 5 i Navigli lombardi: Bereguardo, Grande, Martesana, Paderno e Pavese. Si tratta dei più antichi canali artificiali d'Europa. Costruiti a partire dal XII secolo permettevano di collegare Milano con il Lago Maggiore (attraverso il fiume Ticino), con il lago di Como (attraverso il fiume Adda) e con la città di Pavia e il fiume Po. Erano importanti vie d'acqua per il trasporto e per l'irrigazione dei campi. Lungo questi canali si è sviluppato, nei secoli, un grande tesoro rappresentato da nobili residenze estive, mulini, castelli, abbazie, paesaggi rurali e naturali bellissimi.

  • AOSTA FELIX …a guardia della Valle, tra Roma e Medioevo

    Siamo abituati a vedere i castelli come una presenza consueta, tanto che quasi non ci si fa più caso e sovente non ci si accorge delle crepe che si vanno aprendo nei loro muri Costruiti sulle sommità delle colline, in pianura o in montagna, isolati nel verde del loro parco oppure soffocati dalle case, restano una viva testimonianza del passato. Può tuttavia capitare che, un giorno, improvvisamente si "veda" il castello con occhi diversi: quel fregio, quella merlatura che occhieggia tra il verde, quell'alta torre misteriosa generano un prepotente desiderio di sapere qualcosa di più. E poi la Co...

  • RIFUGIO SELLA, PARCO del GRAN PARADISO …dove osano le aquile

    Il Rifugio Sella, dedicato al grande alpinista e fotografo che diede impulso alla nascita del Club Alpino Italiano, non è un rifugio importante per quanto riguarda salite alpinistiche a cime famose… la vera attrattiva, il motivo per cui si va sempre volentieri al Sella sono gli stambecchi che ti guardano sul sentiero con fare indolente, quasi a farti capire che tu sei l’intruso… i camosci, timidi, che fuggono appena fai un passo verso loro… le marmotte che rotolano lungo le rive del vallone… le cime che sembra quasi ti proteggano da quello che c’è al di là dei loro profili. C’è poi un altro gr...

  • sul CANALASSO de VENEXIA… …de citra e de ultra

    El Canalasso, l'autostrada di Venezia... la via d'acqua principale della città, nonché la più grande (circa 3.800 metri, con una larghezza che varia dai 30 ai 70 metri e una profondità di 5!). Così il Canal Grande, nella sua forma di "S" rovesciata, si presenta a chiunque lo navighi: maestoso, fiero e rigoglioso di autentici gioielli che si affacciano alle sue rive. E' qui, anche se solo per una sua parte, che ogni anno viene rivissuta la secolare tradizione della Regata Storica. Di notte, però, col suo luccicare di luci e sinuosi ondeggiamenti, l'atmosfera diventa a dir poco mistica. Taglia p...

  • RIFUGIO BIETTI in GRIGNA SETTENTRIONALE

    La Grigna Settentrionale con i suoi 2410 m, insieme alla Grigna Meridionale 2184 m, sono le più alte montagne vicino a Milano. Sono meta molto frequentata in tutti i periodi dell’anno. Grazie alla quota relativamente alta, d’inverno, ci si può cimentare in salite alpinistiche di varia difficoltà mentre d’estate le pareti verticali invitano numerosi rocciatori alla arrampicata. Naturalmente il dedalo di sentieri e i numerosi rifugi accolgono i molti più numerosi escursionisti fino in cima. Il rifugio Bietti si trova a 1719 m sul versante ovest della Grigna Settentrionale, sono numerosi i sentie...

  • TRIESTE e il CARSO …dove ha combattuto…e scritto…Ungaretti

    Ungaretti vive in prima persona la guerra del ‘15-’18, e lì inizia a comporre poesie, necessariamente brevi, anche perchè scritte nel poco tempo possibile, e allo stesso tempo ricche di emozioni. In particolare sono quattro le poesie più caratteristiche e note: “San Martino del Carso”, “Fratelli”, “Veglia” e la celeberrima “Soldati”. I Caffé Storici rappresentano al meglio l’atmosfera di Trieste, luogo d'incontro per dibattiti e manifestazioni culturali, immersi in una elegante atmosfera d'altri tempi. Da non dimenticare Colle San Giusto, piazze, chiese, Miramare. La parola Carso trova origine...

  • STAR TREK… in Val d’Aosta …trek tra cielo e terra

    L'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta situato a St. Barthelemy, è una struttura, unica nel suo genere per la collocazione in una valle incontaminata, priva di inquinamento luminoso e chimico, per le caratteristiche e la varietà della strumentazione disponibile. Dotata di modernissime attrezzature, consente di realizzare ricerche scientifiche di alto livello, attività didattiche per insegnanti e studenti di ogni ordine e grado, e la divulgazione astronomica di qualità.

  • MONACO ed i CASTELLI della BAVIERA …le terre di Ludwig

    Come la Baviera, anche Monaco è una realtà dalle mille facce, apparentemente molto distanti tra loro, a volte inconciliabili, eppure capaci di creare una speciale atmosfera che avvolge la città. Monaco è la "seconda capitale" del paese, la Milano tedesca, la "Weltstadt mit Herz" (metropoli con il cuore) o, secondo una felice definizione, la "città più settentrionale d'Italia".

  • NOTTE di SAN GIOVANNI in quel di Canzo

    Un cammino tra gli alberi…Il Bosco è da sempre il regno della fantasia teatro di favole e racconti, rifugio di creature fatate, tana delle paure più ancestrali e sfondo delle più meravigliose avventure. In un mondo come il nostro, troppo costruito, disincantato e prevedibile, il bosco è ancora il luogo del “non conosciuto”, dove la Natura, imprevedibile, immediata, irripetibile e fuori dal nostro controllo, può continuare a creare spazi magici. Nel bosco si può ancora trovare la soglia da attraversare per incontrare nuovamente il bimbo spesso dimenticato che c’è in noi, la nostra fantasia. La ...

  • Il ROMANICO sul Lago di COMO …sentieri della fede!

    La straordinaria presenza di chiese, conventi, monasteri, abbazie, antiche cappelle, fanno del Lago di Como un territorio ricco di storia, arte e spiritualità. Gli edifici romanici, inseriti in un ambiente suggestivo testimoniano la capacità dell'uomo medievale di esprimere una piena armonia tra architettura e natura, creando luoghi di grande bellezza. Il tema del Romanico rappresenta infatti un filo rosso che conduce il visitatore attraverso i diversi contesti naturalistici e paesaggistici alla scoperta di straordinarie testimonianze architettoniche e archeologiche, risalenti ai primi secoli ...

  • MANTOVA … le terre e la città dei Gonzaga

    «Una città in forma di Palazzo»: questa felice sintesi di Baldassarre Castiglioni rende al meglio l'idea del fascino e delle suggestioni di cui Mantova è capace. Piccola e ben disegnata, Mantova è innanzi tutto un'originale miscellanea di storia e arte. La città si impone al visitatore soprattutto come scrigno di tesori d' arte che nomi famosi nel mondo seppero riempire di opere preziosissime: basta citare Mantegna, Pisanello, Giulio Romano, Leon Battista Alberti, per evocare numerosissimi altri artisti, pittori, urbanisti che accrebbero la sua indiscussa dignità culturale. Ciascuno di essi ha...

  • VAL MALENCO …Sentiero degli Alpini

    La Valmalenco si incunea nelle Alpi Retiche occidentali; più precisamente divide in due le Alpi del Bernina lasciando ad ovest i Monti della Val Bregaglia e ad est il Gruppo dello Scalino ed il Massiccio del Bernina. La valle è percorsa dal torrente Mallero che a Sondrio si getta nel fiume Adda. I torrenti che si gettano nel letto del Mallero sono: Ventina, Sissone, Vazzeda, Valbona, Pirola, Lagazzuolo, Nevasco, Forasco, Braciasco, Paluetto, Rovinaio, Sassersa e Giumellini, infine da Valbrutta il Lanterna, alimentato dai torrenti Scerscen, Cormor, Largone, Acquanegra e Pallino. A Torre Santa M...

  • ANDAR per FANTASMI, STREGHE, DIAVOLI nella NOTTE VENEZIANA

    Quando si avvicina l’ora di cena, le folle brulicanti di visitatori e di lavoratori lasciano la laguna e riparano sulla terraferma. Di notte, rimane chi a Venezia ci abita e chi ha il coraggio di sentirsi ancora romantico. Gli odori della città colpiscono a sorpresa nell’ombra, la decadenza delle case si maschera nel buio ed esse, dimentiche degli gli anni che passano, espongono orgogliosamente la loro superba eleganza. Il riflesso dei lampioni nei canali, incorniciato qui e là dalle linee dei ponti, sbalordisce per la semplicità struggente con cui la bellezza si mostra a chi ne accetta l’invi...

  • Rifugio PIAN CAVALLONE …di fianco alla Val Grande

    Il rifugio Pian Cavallone, di proprietà del CAI Verbano, è stato costruito nel 1882 ed inaugurato il 29 luglio dell’anno successivo. E’ considerato la meta più classica dell'escursionismo verbanese per la sua facile accessibilità, tramite comodi sentieri, da diversi paesi della Valle Intrasca (Miazzina, Intragna, Caprezzo) e, con un po’ più di fatica, anche da Cicogna in Val Pogallo. Posto su un declivio soleggiato, a oltre 1500 metri di quota, è uno dei più bei balconi con vista sul Lago Maggiore, sulle esclusive aree selvagge del Parco Nazionale della Val Grande, sulla catena del Monte Rosa ...

  • Rifugio BENEVOLO …in Val di Rhemes nel Parco del Gran Paradiso

    La Val di Rhemes una splendida vallata dal fondo pianeggiante, tipicamente glaciale, che si rispecchia totalmente nel tipico paesaggio alpino. Nel comune di Rhêmes-Notre-Dame, in frazione Chanavey, si trova il centro visitatori dedicato al mondo degli uccelli ed in particolare al gipeto, l’avvoltoio scomparso sul nostro territorio a inizio secolo e reintrodotto in alcuni parchi alpini attraverso un progetto europeo. L'alta valle si apre in uno scenario di morene e ghiacciai che scendono dalla Granta Parei e dalle altre vette della zona: il bianco dei seracchi dei ghiacciai di Lavassey, Fond e ...

  • MONT de la Saxe…al Rifugio Bertone, una balconata sul Monte Bianco

    “Una delle escursioni più piacevoli che si possono fare, dovunque.” Così descriveva, nel 1893, la salita al Mont de la Saxe il famoso alpinista inglese Whymper. Sulle Alpi, sono poche le camminate in grado di condurre, senza difficoltà alcuna, a belvedere eccezionali come quello del Mont de La Saxe. Siamo di fronte ad uno dei panorami più belli e spettacolari delle Alpi intere. Un terrazzo erboso fra la glaciale Val Ferret ed il verde solco della Val Sapin dominato dall’imponente sfilata delle guglie cristalline, vicinissime ed incombenti, del Monte Bianco.

  • GIRO del VISO …intorno al mancato 4000

    • WEEKEND
    •  3-5/8/2018
    • Molto impegnativa

    Con i suoi 3841 metri è stato considerato a lungo la montagna più alta delle Alpi. Il suo nome Monviso sembra derivare da Vesulus o Vesulo. Il termine Vesulus veniva usato per indicare un'altura e quindi una montagna ben visibile ed isolata come per l'appunto è il Monviso. La sua forma piramidale imponente si erge maestosa quasi dal nulla, rendendo il Monviso visibile e riconoscibile anche da grandi distanze. Secondo l'opinione di molti il Monviso sarebbe la montagna raffigurata nel logo della Paramount Pictures o comunque ne sarebbe stata l'ispirazione. Il 30 agosto del 1861 W.Matheus fu il p...

  • NOTTE di SAN LORENZO sul Monte Carmo

    Il silenzio della Val Borbera è tessuto da molte parole, da tradizioni, cultura, gastronomia che sussurrano ancora nel quotidiano lavoro degli abitanti. Sette comuni nell'Alta Val Borbera: Cantalupo, Albera, Cabella, Carrega, Rocchetta, Roccaforte, Mongiardino; due nella Bassa Val Borbera: Vignole e Borghetto; uno, Grondona, in Valle Spinti che un costone separa dalla Val Borbera ed infine il comune di Stazzano, ai confini della Val Borbera con la Valle Scrivia.

  • Rifugio BARBUSTEL al MONT AVIC …un “grande” parco naturale” regionale

    Il Parco del Mont Avic include la medio-alta valle del torrente Chalamy (1.000 - 3.185 m). Oltre un terzo dell'area protetta è ricoperto da vaste foreste di pino uncinato, pino silvestre, larice e faggio. L'area è caratterizzata dalla presenza di oltre 30 specchi d'acqua e numerose torbiere; queste ultime ospitano una flora relitta estremamente interessante. La fauna include numerose specie caratteristiche delle Alpi, alcune delle quali scarse o localizzate.

  • TERRE del GAVI …la strada delle cantine

    “…Il cibo, un vino? Viaggiare è conoscere luoghi, genti e paesi, il modo più semplice di viaggiare è quello di mangiare, di praticare la cucina del luogo in cui si va; nella cucina c’è tutto, la natura, il clima, la tradizione, la storia, la civiltà di un luogo…” Così Mario Soldati il 3 dicembre 1957 presenta la trasmissione “Alla ricerca dei cibi genuini. Viaggio nella Valle del Po”.

  • I CORTILI di MILANO … dentro la pancia di Milano

    Milano riserva piacevoli sorprese fatte di silenzio e armonia, che si nascondono dietro mura e portoni. Sono i chiostri, i giardini e i cortili: silenziosi, eleganti e nascosti… sono i veri tesori milanesi in cui giochi di luci e ombre creano contrasti suggestivi. I cortili delle lussuose dimore patrizie dai diversi stili architettonici, dal Rococò al Barocco, dal Neoclassico al Liberty, rievocano epoche passate, creano un itinerario alternativo per conoscere un’altra Milano, oasi di pace e meraviglia.

  • BOLOGNA la Dotta… … alla ricerca di Vasco, Guccini, Dalla e il “genius loci” della città

    Definita da Charles de Brosses "il gran seminario della musica italiana" nel 1740, Bologna è stata da sempre culla privilegiata delle più varie espressioni musicali (liturgica, goliardica, ebraica..) fino a rivestire, soprattutto tra il XVII e XIX secolo, un ruolo di formazione e quindi di attrazione per numerosi ed importanti artisti di fama europea. Personalità come Mozart, Liszt, Mendelssohn non mancano di compiere una sosta in città durante l’immancabile viaggio in Italia. Altri invece come Farinelli, Rossini, e Donizetti la scelgono come dimora per periodi più o meno lunghi della loro vit...

  • Lungo l’ADDA in bici … la Bassa Padana

    Il Parco Adda Sud si estende lungo il basso corso dell'Adda, tra Rivolta d'Adda a nord e Castelnuovo Bocca d'Adda, alla foce del Po, a sud. Comprende il tratto più tipicamente planiziale del fiume, con ampie estensioni agricole, boschi naturali e seminaturali, e coltivazioni a pioppeto. Dal punto di vista naturalistico notevoli sono le residue zone umide e le lanche, ricche di avifauna acquatica, quali la riserva "Adda Morta" e la Zerbaglia, dove è localizzata la più ampia garzaia del parco.

  • LA VENEZIA di CORTO MALTESE …viaggio nella fantasia, parole e disegni di Hugo Pratt

    Venezia nei suoi aspetti più nascosti: un itinerario pieno di disegni, fantasia e capolavori da scoprire, cortile e pietre ricche di storia, fiabe e leggende da conoscere, ma anche di osterie, ristoranti e posti giusti per bere, mangiare o, semplicemente, gustare un’atmosfera o uno stato d’animo. Corto Maltese è un personaggio creato da Hugo Pratt, veneziano che non ha mai fatto mistero di considerare Venezia il centro del mondo.

  • VAL BORBERA in Piemonte …valli gastronomiche, si cammina e poi si mangia

    Il silenzio di queste valli è tessuto da molte parole, da tradizioni, cultura, gastronomia che sussurrano ancora nel quotidiano lavoro degli abitanti. Sette comuni nell'Alta Val Borbera: Cantalupo, Albera, Cabella, Carrega, Rocchetta, Roccaforte, Mongiardino; due nella Bassa Val Borbera: Vignole e Borghetto; uno, Grondona, in Valle Spinti che un costone separa dalla Val Borbera ed infine il comune di Stazzano, ai confini della Val Borbera con la Valle Scrivia.

  • Il ROMANICO nell’ASTIGIANO …tra vigneti e pievi

    Il territorio che va da sud del Po fino al Tanaro è costellato di chiese romaniche. Ora appaiono solitarie su colline o nascoste nella fitta vegetazione dei boschi o ancora nei cimiteri. Nel Medioevo, però, erano le chiese dei villaggi, il cuore della vita quotidiana. La loro storia volle che da quella funzione fossero trasformate in cappelle cimiteriali o chiese campestri e nonostante il loro significato iniziale si sia perso, il fascino che esse producono è rimasto immutato. È nell’Alto Astigiano che troviamo le massime espressioni di questa religiosità medievale: in questa zona, facilmente ...

  • PUNTA MANARA by night

    Punta Manara, è un considerevole promontorio di forma triangolare proteso nel Golfo del Tigullio, che si estende tra le località liguri di Sestri Levante e Riva Trigoso, soggetto a tutela ambientale dal 1977. Il promontorio ha un'estensione di circa 190 ettari di cui circa 50 sono occupati interamente da una lecceta, mentre gli spazi rimanenti sono divisi fra macchia mediterranea alta (leccio, corbezzolo, erica) e un piccolo lembo di sugherata, mentre il popolamento vegetale più esteso è rappresentato dal pino marittimo che copre la quota massima del promontorio, Monte Castello, ad un'altitudi...

  • MILANO MEDIEVALE e RINASCIMENTALE …Leonardo & C.

    La città del design e delle nuove tecnologie, dell' arte e della moda...quindi non solo economia e business a Milano ma soprattutto creatività e inventiva. Non è un caso che Leonardo da Vinci abbia ritrovato nella terra di Sant'Ambrogio e di Alessandro Manzoni la cornice più adatta per esprimersi e realizzare grandi opere. La città di Milano ha rivestito una importanza crescente a partire dall'epoca imperiale romana (fu capitale dell'Impero durante il IV secolo) fino all'epoca comunale durante la quale la sua volontà autonomistica la portò a ripetuti scontri con il potere imperiale germanico. ...

  • OLTREPO PAVESE … in vino veritas

    L'Oltrepò Pavese conosciuto anche come "Vecchio Piemonte" è una delle tre aree territoriali della provincia di Pavia con caratteristiche proprie, insieme a Pavese e Lomellina. L'Oltrepò Pavese è un cuneo di territorio lombardo che si insinua fra l'Emilia e il Piemonte, confinando con le province di Alessandria e Piacenza. Diviso dal resto della provincia di Pavia dal Po, si estende per circa 1100 kmq dei quali un terzo sono di pianura e il restante due terzi sono ripartiti fra collina e montagna con una piacevole varietà di ricchezza di paesaggi. Settantotto sono i suoi Comuni, ognuno dei qual...

  • MONTE ANTOLA … la montagna dei genovesi

    Il Monte Antola (1597 m) si trova sul crinale che raccorda l'alta valle Scrivia con l'alta val Trebbia. Tradizionale meta di escursioni, il monte Antola è uno storico crocevia di collegamento extra-regionale, attraverso percorsi e mulattiere che, nel corso dei secoli, hanno permesso alle comunità locali spostamenti stagionali e scambi commerciali e culturali. In tempi non remoti l'Antola era, infatti, frequentemente visitato dai valligiani per la raccolta di erbe officinali ed aromatiche utilizzate nella farmacopea popolare. In prossimità della vetta, dove è stato costruito il nuovo rifugio de...

  • Tra RISAIE e CASCINE … il vercellese, terre d’acqua

    Una provincia strana, quella vercellese, fa forma di otto, con una strozzatura centrale che sembra dividere e isolare culture diverse. C’è un territorio a monte, un territorio di collina ed uno di pianura, ognuno con connotati propri, non trasferibili. Questo sarà un breve viaggio nelle terre d’acqua, le risaie che occupano la parte sud della provincia. Acqua dappertutto, ma i devoti a Bacco possono stare tranquilli, perché questa è anche la terra del Nebbiolo, e, in parte minore, anche del Barolo, del Barbaresco e del Carema. Tutti vini da accompagnare alla panissa, alla casseula, al tapulone...

  • SHAKESPEARE a VENEZIA …tra storia, letteratura, leggenda

    L’idea è che, forse, il celebre drammaturgo elisabettiano abbia messo piede a Venezia -magari durante i suoi cosiddetti “anni bui” per i quali non possediamo informazioni- e si sia fatto ispirare dalla città. Da questa ipotesi, quindi, parte un viaggio che cerca di ripercorrere le sue orme lungo un percorso immaginario tra calli e campielli, leggende e curiosità storiche, nobildonne e umili popolani. Una tripartizione spartita attraverso i luoghi collegati ai racconti: il “centro del potere” riferito a San Marco, il “mercato del mondo” incentrato su Rialto, “un mondo ai margini” legato alla pr...

  • Sulle STRADE del BAROLO

    Il Vino Barolo prende il nome dalla nobile famiglia Falletti, marchesi di Barolo, che ne iniziarono la produzione nei loro vigneti. Si racconta che giorno la marchesa Falletti offrì al re Carlo Alberto, 300 carrà di Barolo, perché il Re aveva espresso il desiderio di assaggiare quel "suo nuovo vino"; l'omaggio passò alla storia: le carrà erano infatti botti da trasporto su carro, della capacità di circa 600 litri (12 brente). Carlo Alberto rimase così entusiasta del vino avuto in dono che decise di comprare la tenuta di Verduno per potervi avviare una sua produzione personale.

  • CANZO ROCK... Tra massi erratici, roccia calcarea e note nel vento…

    Presso Canzo c’è il santuario di S. Miro a ricordo dell’eremo in cui sarebbe vissuto l’eremita nato a Canzo . La gente gli riconosce il miracolo di aver solcato le acque del lago di Como sul proprio mantello. Il Santuario era in tempi passati meta di pellegrinaggio per ottenere pioggia per i campi. Il Santo divenne famoso nel far sgorgare le acque dalle rocce ed a lui è attribuita la Fonte Gajum, oggi sfruttata dall’industria dell’acqua minerale.

  • Le TERME di SATURNIA sul Sentiero delle Crete Senesi …si suda camminando e poi si suda stando fermi

    Saturnia sorse in epoca romana lungo la Via Clodia nelle vicinanze della necropoli etrusca di Pian di Palma e delle sorgenti termali, già conosciute all'epoca, dalle quali prese la denominazione. Dell'antica via consolare rimangono alcune pietre conservate presso Porta Romana.La città romana subì nel VI secolo una gravissima distruzione e iniziò un periodo di decadenza. Nel periodo medievale Saturnia conobbe una fase di rinascita grazie ai conti di Tintinnano e, nel corso del Duecento, passò alla famiglia Aldobrandeschi, entrando a far parte della Contea di Sovana nel 1274. Nel Trecento venne ...

  • SULLE STRADE di COPPI, GIRARDENGO e SANTE POLLASTRI …parole e musica di Francesco De Gregori

    Fausto Coppi nasce il 15 settembre 1919. Appena nato pesa solo due chili. Ragazzetto, comincia a lavorare a Novi Ligure come garzone di salumeria. È a Novi che incontra colui che tanta parte avrà nei suoi trionfi: il massaggiatore cieco Biagio Cavanna, autentico 'santone' del ciclismo che negli anni precedenti era stato con Girardengo. È Cavanna che insegna al giovane Fausto, intuendone le potenzialità di campione, il mestiere della bicicletta. Disputa la sua prima gara nel luglio del '37 alla Boffalora, ma è nell'estate del '38 che centra la sua prima vittoria. Nel '39 partecipa come indipend...

  • ROCCHE del REOPASSO …u cadregon du diau

    I pendii rocciosi delle Rocche del Reopasso, costituiti dall'esteso affioramento di "conglomerato di Savignone", culminano nelle cime della Carrega del Diavolo (957 m) e della Biurca (940 m). La roccia è costituita da ciottoli cementati ed aventi una composizione calcareo-marnosa, più raramente vulcanica. Un sistema di faglie e fratture, legato a fenomeni geologici risalenti al Quaternario, è il principale fattore ad aver originato versanti così ripidi, talora a strapiombo.

  • ALTO MONFERRATO …la strada dei castelli

    La zona è nel sud della provincia di Alessandria, ai confini con la Liguria e la provincia di Asti, a nord la pianura circostante Alessandria coperto di fitti boschi, Basso Monferrato (quella settentrionale), più arido e spoglio di vegetazione. I rilievi che formano l'Alto Monferrato, dolcemente arrotondati in colline poco elevate, sono costituiti da terreni calcarei poco compatti e da depositi argilloso-arenacei risalenti al terziario. L'Alto Monferrato è disseminato di paesi, isolati sui dossi collinari, di castelli fortificati e numerosi sono i luoghi di culto. Le colline del Monferrato son...

  • La SACRA di SAN MICHELE …sul sentiero dei Franchi e di Guglielmo di Baskerville

    La Sacra di San Michele, una tra le abbazie benedettine più note, è oggi considerata fra i maggiori complessi architettonici di età romanica presenti in Europa. Per raggiungere la Porta dello Zodiaco, è necessario seguire un cammino "ascensionale" di 243 scalini. La struttura architettonica dell’abbazia è molto particolare. Le contorte masse rocciose della montagna si fondono in un unico corpo con l´insieme del basamento, delle scalinate e dei contrafforti di sostegno. La Sacra è teatro di iniziative culturali ma, soprattutto, è un luogo che non ha mai smesso di ospitare coloro che bussano, si...

  • VENEZIA “SCONTA” …viaggio nella fantasia

    Venezia nei suoi aspetti più nascosti: un itinerario pieno di disegni, fantasia e capolavori da scoprire, cortile e pietre ricche di storia, fiabe e leggende da conoscere, ma anche di osterie, ristoranti e posti giusti per bere, mangiare o, semplicemente, gustare un’atmosfera o uno stato d’animo. Corto Maltese è un personaggio creato da Hugo Pratt, veneziano che non ha mai fatto mistero di considerare Venezia il centro del mondo. E noi andremo alla “Caccia al Tesoro” di Corto… che potrebbe essere anche una Venezia lontana dai turisti… una Venezia appartata, magica, nascosta al turismo di massa...

  • PARCO delle CINQUETERRE e COSTA TRAMONTI in Liguria …un sentiero tra borghi aggrappati a falesie

    Le Cinqueterre comprendono i borghi medievali di Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. La particolare asperità del terreno, caratterizzata da montagne a picco sul mare, ha ostacolato per secoli i collegamenti preservando il tratto di costa ligure da interventi invasivi e distruttivi. L’uomo ha saputo adattarsi al territorio modellando il paesaggio, ricavandone le poche risorse disponibili, in particolare olio e vino, e costruendo piccoli insediamenti che appaiono oggi non troppo diversi da com'erano secoli fa. Il tratto “dopo” le Cinqueterre è probabilmente ancora più bello…...