Weekend

"Che si fa questo fine settimana?"... classica domanda che ci si pone, più o meno, già al lunedì...ed arrivano le proposte più disparate tra cui quella che "tira" di più in questo momento storico..."Andiamo all'Outlet."

Fermo restando che ciascuno può fare quel che vuole del suo tempo libero, avete mai pensato che lo si potrebbe impiegare visitando una città in modo diverso dal solito cercando di carpirne il "genius lociis" oppure lo si potrebbe sfruttare camminando in mezzo ad un bosco, in cima ad un crinale, sul fondo di una valle, respirando a pieni polmoni, assimilando la bellezza del posto e la convinzione di "stare bene"?

Datemi retta...lasciate perdere la "gita" all'outlet e date un'occhiata alle proposte Panda Trek per i weekend.


  • COLLE delle CIME BIANCHE …dove osano le aquile

    Grande Sentiero Walser, di cui percorriamo un tratto, è un percorso trasversale alla Valtournenche, alla Val d'Ayas e alla Valle del Lys. Filo conduttore del sentiero sono … i Walser stessi: intraprendere il cammino significa, infatti, seguire le tracce di un popolo che, a partire dal XII secolo, colonizzò queste terre, contribuendo a foggiarne significativamente i paesaggi. Una serie di pannelli interpretativi aiutano a riconoscere e ricostruire i segni della cultura che s’incontra sul territorio, mentre la mappa d'itinerario e i pieghevoli - in distribuzione negli uffici turistici - guidano ...

  • RIFUGIO GASTALDI in VAL DI LANZO …le montagne dei torinesi

    “La Montanara”, considerato l’inno internazionale della montagna, è ispirato alla leggenda di Soreghina, figlia del Sole: la principessa Soreghina viveva solo quando splendeva il sole; di notte s’immergeva in un sonno profondissimo. Accadde un giorno che s’imbatté in Ey de Net (Occhio di Notte), glorioso guerriero dei Duranni che proveniva dal regno dei Fanes. Questi era caduto da una rupe ed era rimasto privo di sensi. Se ne curò Soreghina, che abitò con lui, una volta guarito, in una casetta di legno nella Valle di Fassa, al cospetto del gran Vernel, felice di godere il sole dal quale traeva...

  • MONT de LA SAXE …al Rifugio Bertone, una balconata sul Monte Bianco

    “Una delle escursioni più piacevoli che si possono fare, dovunque.” Così descriveva, nel 1893, la salita al Mont de la Saxe il famoso alpinista inglese Whymper. Sulle Alpi, sono poche le camminate in grado di condurre, senza difficoltà alcuna, a belvedere eccezionali come quello del Mont de La Saxe. Siamo di fronte ad uno dei panorami più belli e spettacolari delle Alpi intere. Un terrazzo erboso fra la glaciale Val Ferret ed il verde solco della Val Sapin dominato dall’imponente sfilata delle guglie cristalline, vicinissime ed incombenti, del Monte Bianco.

  • I BORDELLI di MILANO … viaggio negli “antichi” luoghi della prostituzione

    Se non ci fossero state le cosiddette “case chiuse” probabilmente Gino Paoli non avrebbe mai scritto “Il Cielo in una Stanza”. Molte signorine sarebbero al riparo da malattie, intemperie, pazzi depravati. Sì, ci sarebbero molti più ragazzini in giro a provare la loro prima volta a pagamento – come accadeva di norma almeno fino a 40 anni fa -. Le “signorine” sarebbero monitorate e protette, curate e non sulla strada. Il decoro urbano ne gioverebbe. Le signorine invece in attesa di un’amica sul marciapiede oppure all’erta che arrivi l’autobus non verrebbero ingenerosamente scambiate per delle pa...

  • …dalle Capanne di CARREGA alle Capanne di COSOLA …sul crinale tra Piemonte e Liguria

    Il silenzio di queste valli è tessuto da molte parole, da tradizioni, cultura, gastronomia che sussurrano ancora nel quotidiano lavoro degli abitanti. Sette comuni nell'Alta Val Borbera: Cantalupo, Albera, Cabella, Carrega, Rocchetta, Roccaforte, Mongiardino; due nella Bassa Val Borbera: Vignole e Borghetto; uno, Grondona, in Valle Spinti che un costone separa dalla Val Borbera ed infine il comune di Stazzano, ai confini della Val Borbera con la Valle Scrivia.

  • RIFUGIO AZZONI sul RESEGONE …di manzoniana memoria

    Per i lecchesi, e per gli alpinisti, il Re¬segone è in fondo un fratello mino¬re della Grigna, la più nota monta¬gna delle Prealpi lombarde. Per chi guarda da Milano, la situazione è di¬versa: nelle giornate serene d'inver¬no, mentre la Grignetta ricca di tor-rioni di roccia sembra l'ennesimo panettone innevato, il Resegone si affaccia imponente verso la pianu¬ra, con un'ampia bastionata roccio¬sa che la luce del tramonto colora d'oro e di rosso.

  • BERGAMO … de ura, de uta

    Il nome di Bergamo deriva probabilmente da Bèrghem, che significa "insediamento sul colle”, sul quale appunto molte popolazioni si stabilirono a partire dal II millennio a.C..Le vicende storico-politiche della città hanno visto il succedersi della dominazione romana, delle signorie medioevali, di Venezia, di Napoleone e degli austriaci. Infine l’Unità d’Italia, sancita dall’impegno di Garibaldi, che proprio a Bergamo trovò molti dei mille volenterosi che lo seguirono con spirito patriottico. Tutte le fasi sono celebrate nei musei locali e hanno lasciato il segno nell’architettura urbana e nell...

  • MILANO con il TRAM … i bastioni spagnoli con il 29 o il 30

    “Succede a volte che un viaggio, lungo o breve spostamento nello spazio, diventi per noi soli anche uno spostamento nel tempo: richiamo di avvenimenti lontani, che hanno interessato la nostra esperienza personale, ma che sono legati anche alla storia dei luoghi che attraversiamo. Riaffiorano così eventi o volti sepolti nelle stratificazioni del proprio archivio mentale. Vecchi ricordi che riemergono quando torniamo in luoghi dove abbiamo trascorso infanzia e adolescenza”. Dal libro “Milano è bella in tram” di Ferruccio Rapetti

  • RIFUGIO BIETTI in GRIGNA SETTENTRIONALE …alla ricerca della guerriera bella e senza nome

    La Grigna Settentrionale con i suoi 2410 m, insieme alla Grigna Meridionale 2184 m, sono le più alte montagne vicino a Milano. Sono meta molto frequentata in tutti i periodi dell’anno. Grazie alla quota relativamente alta, d’inverno, ci si può cimentare in salite alpinistiche di varia difficoltà mentre d’estate le pareti verticali invitano numerosi rocciatori alla arrampicata. Naturalmente il dedalo di sentieri e i numerosi rifugi accolgono i molti più numerosi escursionisti fino in cima. Il rifugio Bietti si trova a 1719 m sul versante ovest della Grigna Settentrionale, sono numerosi i sentie...

  • ALTO MONFERRATO …viaggio tra natura, arte gastronomia

    Gavi, un antico presidio romano, sorge sulla destra del torrente Lemme ed è fortificata da antiche mura che la difesero per settecento anni. Il Forte sorge su di uno sperone roccioso, dal quale si abbraccia tutto l’Alto Monferrato orientale. Fondato nel Duecento, subì ammodernamenti posteriori ad opera della Repubblica di Genova, quattro secoli più tardi.

  • BOLOGNA la Dotta… … alla ricerca di Vasco, Guccini, Dalla e il “genius locii” della città

    Definita da Charles de Brosses "il gran seminario della musica italiana" nel 1740, Bologna è stata da sempre culla privilegiata delle più varie espressioni musicali (liturgica, goliardica, ebraica..) fino a rivestire, soprattutto tra il XVII e XIX secolo, un ruolo di formazione e quindi di attrazione per numerosi ed importanti artisti di fama europea. Personalità come Mozart, Liszt, Mendelssohn non mancano di compiere una sosta in città durante l’immancabile viaggio in Italia. Altri invece come Farinelli, Rossini, e Donizetti la scelgono come dimora per periodi più o meno lunghi della loro vit...

  • MONTE TOBBIO in Piemonte …un balcone su mare ed alpi…

    Queste montagne e queste valli dovevano apparire, al viaggiatore che le avesse attraversate secoli orsono, magari in epoca pre-romana, certamente molto diverse da come noi, oggi, le vediamo. Cerchiamo di immaginare una vastissima foresta che ricopra gran parte dell’Europa, un bosco immenso che colleghi il Mare del Nord con le tiepide acque del Mediterraneo, non conoscendo ostacoli. Niente città, solo minuscoli villaggi di poche case, campi coltivati più simili a piccoli orti che alle estese coltivazioni cui oggi siamo abituati. Un viandante che fosse passato nei pressi del Monte Tobbio, avrebb...

  • RIFUGIO al PIALERAL … ai piedi della Grigna

    Il rifugio 'Antonietta' al Pialeral sostituisce il vecchio rifugio 'Tedeschi' spazzato via da una enorme valanga, caduta dalle pendici del Grignone il 31 gennaio 1986 dopo le abbondanti nevicate di quell'anno. Il vecchio rifugio era stato costruito nel 1908 e mai si era vista una valanga così grande con un fronte di circa 2km di larghezza. Subito, nel 1986, venne chiesto ad Antonietta Pensa di poter mettere a disposizione degli escursionisti appassionati, la baita 'Innocente' già esistente, Il tutto dettato anche dalla necessità di avere una base per il soccorso alpino nella zona.

  • MILANO in MUSICA … o mia bela madunina…ma anche el purtava el scarp del tennis

    Quanti sono i modi per raccontare una città? E Milano, in particolare? Tantissimi, ovviamente, tante quante sono le arti, dal cinema alla letteratura passando per la musica. La musica, ovviamente, che in decine di anni ne ha raccontato porzioni, sfaccettature, rendendola protagonista dei racconti o sfondo, mai banale. Una città in cui innamorarsi, nascondersi, rifugiarsi, una città frenetica, in costruzione, ma da cui è difficile staccarsi.

  • PADOVA, la CITTA’ del SANTO … e la città delle stelle

    Cosa ha in comune Galileo Galilei con Giotto e il pittore lombardo Giusto dei Menabuoi con Aristotele e Tolomeo? E come, gli affreschi che rivestono interamente il Palazzo della Ragione di Padova riflettono le teorie astrologiche di un uomo condannato a morte dal tribunale dell’Inquisizione? Lo scopriremo passeggiando per una delle città più misteriose ed affascinanti d’Italia con uno sguardo rivolto al passato ed uno ai moderni “riti” che animano la città: come lo shopping nei vivaci mercati cittadini o l’irrinunciabile aperitivo in piazza delle Erbe.

  • Il ROMANICO sul Lago di COMO …sentieri della fede!

    La straordinaria presenza di chiese, conventi, monasteri, abbazie, antiche cappelle, fanno del Lago di Como un territorio ricco di storia, arte e spiritualità. Gli edifici romanici, inseriti in un ambiente suggestivo testimoniano la capacità dell'uomo medievale di esprimere una piena armonia tra architettura e natura, creando luoghi di grande bellezza. Il tema del Romanico rappresenta infatti un filo rosso che conduce il visitatore attraverso i diversi contesti naturalistici e paesaggistici alla scoperta di straordinarie testimonianze architettoniche e archeologiche, risalenti ai primi secoli ...

  • VERONA … non solo Giulietta e Romeo

    Verona, grazie alla ricchezza di reperti romani sparsi sul suo territorio, permette come poche città in Italia, di ripercorrere tutte le fasi della storia romana. Le origini e l'espansione di Roma, i fasti dell'Impero, fino alla decadenza e le prime invasioni barbariche, gli aspetti logistici, la vita di tutti i giorni, quella religiosa, politica, economica sono presenti in tutta Verona. La città, con il Museo Archeologico, il Museo Lapidario, e gli Scavi Scaligeri, diventa uno strumento prezioso per capire e approfondire la complessa storia dell'epoca romana. Verona sorge al centro di un'impo...

  • La MILANO di AMBROGIO …viaggio nel medioevo milanese

    Milano 374. In una delle chiese della città, gremita fino all’inverosimile, presbiteri e laici, vecchi e giovani, cattolici e ariani stavano discutendo animatamente sul nome del successore del vescovo Assenzio (ariano) morto di recente. Era un po’ di tempo ormai che le due fazioni si affrontavano animatamente anche per le strade, con qualche pericolo per l’ordine pubblico. Non si poteva far finta di niente. E infatti Ambrogio, il governatore (della Lombardia, Liguria ed Emilia, con sede appunto a Milano) si recò in quella chiesa per calmare gli animi e per incoraggiare il popolo a fare la scel...

  • Il SENTIERO di DON BOSCO nell’Astigiano

    Un territorio che si fa memoria e racconta i luoghi che hanno scandito l’infanzia, la formazione e gli studi di San Giovanni bosco. Percorrere il Cammino di San Giovanni Bosco permette di scoprire un territorio che si fa memoria e racconta i luoghi che hanno scandito l’infanzia, la formazione e gli studi del Santo. Le cascine, i campi, le scuole, le città e i luoghi di culto che si incontrano percorrendo le tre vie custodiscono il ricordo dell’uomo che qui maturò la sua autentica religiosità e i suoi metodi di persuasione.

  • ai CORNI di CANZO per smaltire due giorni di bagordi…

    I Corni di Canzo, detti anche Còrni o Curunghèj o Culunghèj in lingua locale, sono un gruppo montuoso sito nel Triangolo lariano. Si tratta di tre cime rocciose, disposte da est a ovest che prendono il nome dal comune di Canzo, infatti quella centrale e quella occidentale delimitano la testata settentrionale della val Ravella ed al contempo costituiscono il confine fra il comune di Canzo e quello di Valbrona. Solo la terza cima, quella più bassa, è nel territorio del comune di Valmadrera. Il Corno occidentale è alto 1373 metri, quello centrale 1.368 metri, mentre quello orientale raggiunge sol...