Strade Blu

… andare, guardare, vedere, sentire …

"Sulle vecchie cartine stradali d'America, le strade principali erano segnate in rosso e quelle secondarie in blu. Adesso i colori sono cambiati. Ma, subito prima dell'alba e subito dopo il tramonto -brevi istanti nè giorno nè notte- le vecchie strade restituiscono al cielo un poco del suo colore, assumendo a loro volta un tono misterioso di blu. E' l'ora in cui le strade blu hanno un fascino intenso, e sono aperte, invitanti, enigmatiche: uno spazio dove l'uomo può perdersi." Questo è l'inizio del libro "Strade Blu" (Einaudi 1988) scritto da William Least Heat-Monn, di origine pellerossa; con un pulmino, chiamato Ghost Dancing, decide di intraprendere un viaggio "…dentro l'America e dentro se stesso…" lungo strade secondarie. Ed è quello che si vuole proporre con questa nuova attività : un viaggio per andare senza fretta, per guardare ciò che si attraversa, per vedere oltre, per sentire odori, suoni, emozioni… per conoscere genti, posti, noi stessi, coloro che viaggeranno con noi. Un viaggio dentro la storia, l'arte, la natura, dentro la gente. Niente autostrade, se non per i tratti iniziali e finali, niente alberghi lussuosi… andare da un posto all'altro, il più velocemente possibile, si può definire trasloco, trasferimento od altro, ma non viaggio. Un viaggio è un'altra cosa che, in primo luogo, comincia e finisce dentro noi stessi.

Capodanno e Epifania